«Ho ucciso Terminator», ma era solo un senzatetto

| È accaduto a Salt Lake City, nello Utah: un uomo sotto effetto di oppiacei uccide un homeless e fugge su un golf-cart

+ Miei preferiti
Anche se per le strade ci fosse stato il solito traffico di sempre, un uomo imbrattato di sangue a bordo di un golf-cart elettrico sarebbe saltato all’occhio. Ma con il lockdown che blocca mezza America, Utah compreso, quell’uomo era come un faro acceso nella notte: impossibile da non vedere.

Alla pattuglia che è intervenuta, dopo la chiamata per il furto di un veicolo elettrico dal residence universitario “Jefferson School Apartments” di South West Temple, l’uomo ha raccontato di chiamarsi William Bradley, 54 anni: aveva rubato un golf-cart per allontanarsi dal luogo dove pochi istanti prima era stato impegnato in una lotta con Terminator in persona, ucciso prima dell’arrivo di altri cyborg.

È bastato pochissimo agli agenti per capire che l’uomo era sotto pesante effetto di metanfetamina, e qualche minuto di più perché un’altra pattuglia segnalasse all’indirizzo indicato da Bradley il corpo senza vita di Robert Carter, 58 anni, un senzatetto.

Secondo il referto del medico legale, il povero senzatetto Carter sarebbe stato ucciso “in modo estremamente violento e brutale con un corpo contundente”. I due, a quanto appurato finora, non si conoscevano.

Trasferito in ospedale e piantonato, Bradley ha dovuto essere sedato dopo aver tentato di aggredire due guardie, un medico del pronto soccorso e un agente di polizia. Sottoposto a interrogatorio si è rifiutato di rispondere, aggiungendo di “avere un gran sonno arretrato da recuperare, perché erano giorni e notti che dava la caccia a Terminator”.

Stati Uniti
La polveriera americana
La polveriera americana
Terza notte consecutiva di scontri, violenze e saccheggi in 25 città americane. Una folla minacciosa davanti alla casa Bianca, fra i tweet minacciosi di Trump e l’invito alla calma di tutti i governatori
Tutte le guerre di Trump
Tutte le guerre di Trump
Dal Rose Garden della Casa Bianca, il presidente attacca con forza l’OMS e la Cina, ma tralascia gli oltre 100mila morti da coronavirus e le violenze che infiammano l’America per la morte di un afroamericano
L’America scende in piazza
L’America scende in piazza
Non si placano le violenze per la morte di George Floyd, e dopo Minneapolis le proteste esplodono anche in altre grandi città. La minaccia Trump: riportate l’ordine, o mando la Guardia Nazionale
La squadra della morte di George Floyd
La squadra della morte di George Floyd
Tou Thao, l’agente di origini asiatiche che si vede nel video, aveva 6 diverse accuse di violenza sul suo fascicolo. Lo stesso per Derek Chauvin, il poliziotto che ha soffocato l’uomo con il suo ginocchio. Gli altri erano agenti in prova
Minneapolis vuole giustizia per George Floyd
Minneapolis vuole giustizia per George Floyd
La capitale del Minnesota epicentro della protesta per l’inutile e atroce morte dell’uomo di colore. L’agente che ha premuto il ginocchio sul collo già al centro di altri episodi violenti
Ucciso dalla polizia durante un controllo
Ucciso dalla polizia durante un controllo
Quattro agenti di Minneapolis licenziati dopo aver fermato un uomo di colore per un controllo: uno di loro gli ha tenuto il ginocchio sul collo fin quando l’uomo è morto. Proteste e sdegno da ogni parte del Paese
America on the beach
America on the beach
Il dato comune è che ovunque ci fosse una spiaggia, lo scorso fine settimana è stata presa d’assalto. L’allentamento delle misure ha convinto molti americani che il peggio sia passato, ma non è così: lo dimostrano i 100mila morti
Tutti i figli di Jeffrey Epstein
Tutti i figli di Jeffrey Epstein
Ufficialmente, il miliardario pedofilo non si mai sposato e non ha avuto figli, ma vista la vita che ha condotto, una società specializzata nel rintracciare parentele ha deciso di fare una ricerca. E hanno risposto in centinaia
Trump: «Anche se il virus torna, non chiuderemo più»
Trump: «Anche se il virus torna, non chiuderemo più»
Stanco dei pareri degli esperti, il presidente americano fa di testa sua, minando anche uno storico accordo con la Russia che risale alla fine della Guerra Fredda
Il clan Trump accusato di truffa
Il clan Trump accusato di truffa
Quattro persone “che tentavano di inseguire il sogno americano”, hanno denunciato Trump e i suoi figli per essere stati attirati in una rete creata per “trarre profitto dai più poveri e vulnerabili”