I giovani americani e il test del giovedì

| Sta prendendo piede un po’ ovunque: ci si sottopone al tampone il giovedì per poter trascorrere il weekend in piena libertà. Ma gli esperti ammoniscono: attenzione, non funziona così

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Lo chiamano il “Thursday Test”, il test del giovedì, ed è una strana usanza che sta prendendo piede in diverse città americane. A rivelarlo è stata una clamorosa inchiesta del “Los Angeles Times” che ha raccontato di un fenomeno sempre più diffuso fra i giovani di età compresa tra 18 e 25 anni: sottoporsi al tampone il giovedì per potersi concedere un weekend di piena libertà senza mascherina e distanziamento sociale.

Barbara Ferrer, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica della contea di Los Angeles, ha definito i “Thursday test” un rischio enorme: “È un falso senso di sicurezza che può trasformare una semplice cena fra amici in una pericolosissima occasione di contagio. Il risultato del test fatto il giovedì e ricevuto sabato mattina non esclude che nel frattempo chiunque possa essere stato contagiato. Così si sprecano solo risorse preziose”. Parole che trovano conferma nei dati diffusi dal quotidiano di L.A., che parla di un tasso di contagio fra i giovani più che raddoppiato nel giro di poche settimane, mentre la fascia d’età con il secondo più alto numero di nuovi casi è quella tra i 30 e i 45 anni, passati da 9,4 a 18 ogni 100.000 abitanti.

“Se una persona viene sottoposta a un test poco dopo essere stata infettata, il test potrebbe non riuscire a rilevare la presenza del virus e produrre un risultato di falso negativo. C’è poi la questione degli asintomatici, persone infettate dal virus e potenzialmente contagiose che non hanno mai mostrato i sintomi della malattia. È chiaro che la contea di Los Angeles si trova di fronte ad un bivio molto pericoloso, ma più il numero di casi aumenta, più è essenziale che i residenti seguano i protocolli di prevenzione. Non c’è nulla di nuovo delle solite, poche regole, ma come comunità e come individui dovremo essere concentrati sull’obiettivo comune di ridurre la trasmissione”.

Mentre il numero di casi esplode, i funzionari della contea stanno vagliando diverse misure aggiuntive da adottare, come ad esempio un coprifuoco da far scattare alle 22, misura già adottata la settimana scorsa a New York.

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