“Il 737 MAX? Progettato da pagliacci”

| In centinaia di email interne, i commenti dei dipendenti sul velivolo messo a terra dopo due incidenti, e l’ironia sulla facilità con cui l’ente dell'aviazione civile americana l’ha omologato

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Se prima era pioggia e nuvole nere, adesso la situazione in cui è precipitata la “Boeing” si è trasformata in un vero tornado destinato a fare danni di proporzioni non ancora definibili, ma comunque disastrosi. Protagonista del nuovo capitolo di disgrazie in cui versa il colosso aeronautico americano è ancora una volta il “737 MAX”, l’aereo messo a terra in tutto il mondo dopo due incidenti causati da un malfunzionamento di un software contro cui i piloti nulla o poco potevano. L’azienda è corsa ai ripari annunciando prima una completa revisione del sistema, e subito dopo il fermo delle linee di produzione del 737 MAX, anche se con il peso sul groppone di 400 velivoli ammassati nei magazzini che nessuno ha più voluto.

Ma adesso, a dare un brutto colpo alla Boeing è un carteggio di 100 pagine diffuso dal “Financial Times” che racchiude centinaia di email e comunicazioni interne di dipendenti (ben prima dei due voli “Lion Air” ed “Ethiopian Airline” precipitati che hanno causato 346 morti), che nutrono seri dubbi sul velivolo e ironizzano sull’omologazione rilasciata dagli enti federali dell’aviazione civile. Un documento dai contenuti devastanti che ha avuto effetto immediato sui titoli “Boeing” a Wall Street, con una perdita secca dell’1,63% e un ancor più clamoroso colpo all’immagine e alla credibilità del colosso aeronautico, messo alla prova anche dallo schianto del volo “Ukranian Airlines” a Teheran, un Boeing 737-800 che però sarebbe stato abbattuto per errore dalle stesse contraeree iraniane.

“Il 737 MAX è stato progettato da un clown e i controlli effettuati da scimmie - commentava un dipendente nel 2017 - se torno in azienda non ho intenzione di mentire alla Federal Administration Aviation, lo lascio fare a chi non ha dignità”. Un altro commenta il brevissimo programma di formazione con simulatori di volo, facendo riferimento ad una comunicazione in cui secondo la Boeing era necessario limitare l’addestramento per contenere i costi: “Dobbiamo mettere in evidenza che non serve alcuna formazione, la Boeing si scontrerà con le autorità che tenteranno di imporlo”, scrive un responsabile tecnico in un’altra email. “Non so se Dio mi perdonerà per tutto quello che sono stato costretto ad insabbiare”, commenta un altro, mentre altri ancora definiscono “ridicolo” e “uno scherzo” il progetto del 737 MAX, un aereo su cui mai e poi “farei salire la mia famiglia”.

Fra il secco e l’imbarazzato il commento della Boeing, che ha annunciato un’inchiesta interna per “Un linguaggio che non è in linea con i valori dell’azienda, e che sarà valutato anche con azioni disciplinari nei confronti del personale”.

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