Il clan Trump accusato di truffa

| Quattro persone “che tentavano di inseguire il sogno americano”, hanno denunciato Trump e i suoi figli per essere stati attirati in una rete creata per “trarre profitto dai più poveri e vulnerabili”

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Lorna Schofield, giudice della Corte Distrettuale, ha ammesso una causa che accusa il presidente Donald Trump, i suoi tre figli maggiori e una delle sue società di aver creato con uno schema di marketing fraudolento per attirare investitori.

La causa, originariamente intentata nell’ottobre 2018 e modificata qualche mese dopo, sostiene che in cambio di pagamenti sottobanco, Trump e tre dei suoi figli adulti abbiano usato il reality show televisivo “The Celebrity Apprentice” e altri eventi come veicoli per promuovere la “ACN Opportunity”, una società di marketing multilevel legata a un’organizzazione no-profit che ha usato il marchio Trump per attrarre i giovani con false speranze.

La ACN Opportunity, con sede a Concord, Carolina del Nord, fornisce servizi di telecomunicazione ed energia. Fondata nel 1993 da Robert Stevanovski, Greg Provenzano e i gemelli Mike e Tony Cupisz, l’azienda si basa su una rete di agenti di vendita indipendenti che possono guadagnare coinvolgendo nuovi agenti.

La causa accusa i Trump di aver tratto profitto da poveri e vulnerabili, definendoli persone che tentano “di arricchirsi defraudando sistematicamente soggetti economicamente emarginati che tentano di investire nella loro istruzione, di avviare una piccola attività in proprio e di perseguire il sogno americano”.

I quattro querelanti, che hanno ottenuto l’anonimato, sono indicati come un badante di un ospizio, un lavoratore autonomo che un tempo era un senzatetto e un giovane runner.

I Trump hanno “deliberatamente fuorviato” i consumatori sul probabile successo dei loro investimenti, sostiene la causa, e sono coinvolti in “uno schema di attività di racket”.

La causa è finanziata dal centro di ricerca no-profit “Tesseract Research Center”, che ha legami con i candidati democratici.

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