Il co-fondatore della Apple: “Sono il paziente zero degli USA”

| In un post, l'ex socio di Steve Jobs Steve Wozniak rivela che lui e sua moglie hanno accusato malori tornando da un lungo viaggio in Cina ai primi di gennaio

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Alla metà degli Settanta, in un garage di Palo Alto, in California, due persone lavorano al prototipo del loro primo computer: una è Steve Jobs, l’altra Steve Wozniak.

L’informatico e inventore di origini ucraine che nel 1985 aveva lasciato l’azienda, considerato uno dei padri della rivoluzione tecnologica, nelle scorse ore è tornato sulle prime pagine dei giornali per motivi ben diversi. È convinto di essere il “paziente zero”, colui che ha portato il famigerato coronavirus negli Stati Uniti.

Secondo l’inventore 69enne, lui e sua moglie Janet sono tornati da un lungo viaggio in Cina un paio di mesi fa, e ambedue al ritorno hanno accusato una brutta tosse. La tosse di mia moglie Janet è iniziata il 4 gennaio: eravamo appena tornati dalla Cina e potremmo essere stati entrambi i pazienti zero degli Stati Uniti”, ha scritto in un post, aggiungendo che entrambi si trovavano al “West Coast Institute” di Santa Clara per dei controlli. Ma Janet Wozniak sembra meno convinta dell’uscita del marito, affermando di avere una fastidiosa sinusite che sta curando.

Wozniak non ha fatto riferimento al periodo esatto in cui ha visitato la Cina e neanche alle città: prima del post, il 9 gennaio aveva scritto: “In convalescenza da una grave malattia contratta durante una crociera”. 

Il numero di casi confermati di coronavirus negli Stati Uniti è salito a 103 nel pomeriggio di lunedì. La maggior parte delle persone colpite si era recentemente recata all'estero.

Finora, 10 stati, tra cui la California e New York, hanno confermato o presunto casi di coronavirus.

Tutti e sei i decessi si sono verificati a Seattle, Washington, e cinque di questi sono stati collegati alla struttura di assistenza a lungo termine “LifeCare” a Kirkland, nella contea di King County.

Stati Uniti
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