Il complotto contro Anthony Fauci

| Il celebre epidemiologo era stato accusato di violenza da una giovane, ma lei stessa ha svelato di essere stata pagata profumatamente da due noti cospirazionisti

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Quasi nessuno aveva abboccato, quando la giovane studentessa in medicina Diana Rodriguez, nome fittizio di Diana Andrade, aveva raccontato pubblicamente di essere stata molestata sessualmente da Anthony Fauci, epidemiologo di fama mondiale, direttore del National Institute of Allergy and Infections Diseases e (finché dura), massimo esperto della task force anti coronavirus creata da Donald Trump.

La donna, senza mostrare troppa convinzione, aveva raccontato nel corso di un’affollata conferenza stampa di aver incontrato l’epidemiologo nel 2014 nel bar del “Four Season” hotel di Washington. E sarà stato il fascino della cultura, i capelli bianchi o chissà che, ma con i suoi 20 anni aveva accettato di salire in camera con l’ultrasettantenne epidemiologo, finendo nelle fauci di Fauci, per dirla con un po’ d’ironia.

Ma in tutta questa storia c’era un problema di fondo che proprio non convinceva nessuno, dai giornalisti all’opinione pubblica: a svelare il caso della donna erano stati Jacob Wohl e Jack Burkman, due noti teorici di ogni cospirazione possibile, sostenitori di Trump e dell’estrema destra nonché truffatori con svariate denunce all’attivo. Due tizi in genere preceduti da un curriculum che conta svariati tentativi di inguaiare personaggi pubblici come l’ex superprocuratore Robert Mueller e l’ex candidato presidenziale Peter Buttigieg, oltre ad aver messo in circolazione storie false su Hillary Clinton, Joe Biden, Kamala Harris ed Elizabeth Warren.

Travolta dai sospetti di mezza America, convinta dall’aria mite e buona di Anthony Fauci, Diana Andrade nelle scorse ore ha fatto un clamoroso dietrofront, svelando l’ennesimo tentativo della premiata ditta Whol & Burkman. Nella stessa sala che l’aveva ospitata quando aveva raccontato del tentativo di violenza subito da Faci, la donna ha svelato di essere stata pagata “una cifra enorme” dai due per mettere in scena la clamorosa accusa.

A convincerla, ha spiegato, è stata la sua stessa coscienza: vedere come Fauci si danni l’anima nel disperato tentativo di salvare la vita di milioni di americani al coronavirus, l’ha fatta sentire una persona dall’animo fetido. Specie quando i due avevano cercato di convincerla a trovare un’amica disposta a fare lo stesso tipo di dichiarazioni, alzando il sospetto che se un indizio è poco, due cominciano ad essere un sospetto.

Ma mentre a corredo delle accuse contro Fauci aveva detto di non poter fornire alcuna prova concreta, questa volte le prove le aveva eccome: la registrazione di una telefonata con Whol & Burkman in cui si sentono i suoi tentativi di difendere Fauci e più che altro le repliche dei due, convinti che il virus sia un male necessario. “Hai fatto un buon lavoro, sei stata pagata: qual è il problema? Anche se alla fine si contassero 400mila morti sarebbero una cosa positiva per fare piazza pulita di vecchi e della feccia della società. Cresci, per l’amor di Dio”.

Insomma, Fauci andava fermato: stava facendo il male dell’America tentando di sconfiggere il Covid-19 senza rendersi conto di distruggere l’economia americana. “Chiedo scusa alla stampa e soprattutto al dottor Fauci”, ha dichiarato in lacrime la donna al termine della conferenza stampa, prima di fuggire inseguita dai flash dei fotografi.

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Il complotto contro Anthony Fauci - immagine 1
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