Il Giorno del Ringraziamento, senza nulla per cui ringraziare

| Con 50 milioni di americani sulla soglia della povertà, la festa che riunisce le famiglie davanti ad un tacchino assume un significato diverse. Lunghe code davanti alle mense e alle associazioni che distribuiscono pacchi alimentari

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Per il resto del mondo, il Thanksgiving Day degli americani è una tradizione, ma soprattutto un’immagine classica dei film che mostrano le famiglie riunite a tavola davanti ad un tacchino di dimensioni abnormi. Si stringono le mani, pregano e celebrano una festa antichissima dalla storia assai semplice: i padri pellegrini e i nativi americani si incontravano per dirsi grazie. Non è chiaro per cosa, ma sono dettagli.

Quest’anno, il giorno del Ringraziamento è assai diverso. C’è di mezzo la pandemia e una crisi economica che ha messo in ginocchio un’America che esce da quattro anni di Trump e spera nei prossimi quattro di Biden. In mezzo, una povertà che affonda ogni voglia di far festa. Secondo le stime, almeno 50 milioni di americani hanno problemi a mettere qualcosa sulla tavola ogni giorno.

A New York ci sono code chilometriche davanti a posti come l’Agatha House Foundation, una delle tante associazioni che si occupano di fornire cibo a chi non ne ha. Nel giorno del Thanksgiving, neanche nei cesti preparati dai volontari manca il tacchino: non è quello enorme di chi può, è una fetta, a chi è più fortunato tocca una coscia. Poi frutta fresca, dolce e perfino un piccolo regalo, due candele e una cornice”.

“Per capire cosa prova la gente bisogna tentare di immaginare noi stessi al posto loro: quello che vorremmo gli altri facessero per noi, è ciò che noi cerchiamo di fare per gli altri”, commenta Jeanette Joseph-Greenaway, fondatrice della “Agatha House Foundation”. “Ogni giorno, dall’inizio della pandemia, registriamo un aumento del 100% della gente in coda. E se tanti prima li conoscevamo bene, ci sono molti volti nuovi: è gente che resiste come può, usando tutto il poco denaro che guadagna per pagare l’affitto e le bollette, per evitare di finire per strada, ma non ha più nulla per mangiare”.

Il Bronx ha il più alto numero di casi di Covid e il più alto tasso di disoccupazione dei cinque distretti di New York. E ora che le scuole pubbliche della città sono chiuse, quello dei pasti è diventato un problema enorme per migliaia di famiglie. “Ci sono 22 milioni di bambini che ancora prima di questa pandemia facevano affidamento su pasti gratuiti delle scuole”.

Le famiglie latinoamericane e nere costituiscono la maggioranza della popolazione del Bronx. “Le comunità di colore hanno due volte più probabilità di soffrire della situazione, non solo per i problemi di salute che rendono il virus più letale, ma anche per la mancanza di cibo”.

In aprile, l’USDA (United States Department of Agriculture), ha stanziato 850 milioni di dollari per rifornire i banchi alimentari, ma non basteranno. “Purtroppo il bisogno continua: stimiamo che nel corso dei prossimi 12 mesi il divario tra ciò che abbiamo e ciò di cui i nostri vicini avranno bisogno è di circa 8 miliardi di pasti. Ma dobbiamo fare i conti anche con la burocrazia: ci sono norme che richiedono determinati requisiti per ricevere aiuti alimentari, in un momento in cui le persone sono costrette a stare chiuse e non sono in grado di cercare un lavoro”.

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Il Giorno del Ringraziamento, senza nulla per cui ringraziare - immagine 1
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