Il pistolero delle parti intime

| Un uomo dell’Indiana, negli Stati Uniti, si è sparato inavvertitamente ferendosi al pene. Privo di porto d’armi, dovrà anche rispondere di possesso illegale di arma da fuoco

+ Miei preferiti
Mark Anthony Jones, 46 anni da Marion, Indiana, si sentiva forte, da quando era riuscito a procurarsi una pistola. Niente, come quel pezzo di ferro, lo faceva sentire al sicuro. Amava tenerla nei pantaloni, come nei film, bloccata dalla cintura, pronta ad essere estratta in un attimo per difendersi.

Ma vuoi la scarsa manualità, la non abitudine o una semplice distrazione, qualche giorno fa Mark è stato costretto a ricorrere alle cure dell’ospedale: nel tentativo di sistemare meglio la 9mm nella cintura dei pantaloni, è partito un colpo che l’ha colpito esattamente lì, dove nessun uomo vorrebbe mai essere colpito da nulla.

Ovviamente, l’ospedale ha avvisato la polizia, che si è presentata per chiedere spiegazioni e verificare che non si trattasse  di una sparatoria. Agli agenti è bastato qualche minuto per verificare che Mark Anthony Jones non avesse alcun porto d’armi e quindi senza diritto di possedere l’arma. L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico: secondo quanto riportato da un comunicato stampa della polizia di Marion, il proiettile è entrato appena sopra il pene ed è uscito dallo scroto.

Appena si riprenderà, Mark dovrà probabilmente subire un processo, e forse non potrà neanche dire “quanto mi girano”.



Galleria fotografica
Il pistolero delle parti intime - immagine 1
Stati Uniti
La polveriera americana
La polveriera americana
Terza notte consecutiva di scontri, violenze e saccheggi in 25 città americane. Una folla minacciosa davanti alla casa Bianca, fra i tweet minacciosi di Trump e l’invito alla calma di tutti i governatori
La rivolta dei generali contro Trump
La rivolta dei generali contro Trump
Una schiera di alti ex ufficiali del Pentagono passati a ruoli istituzionali, criticano ormai apertamente l’idea del presidente di schierare l’esercito contro i manifestanti: “Bisogna unire il Paese, non dividerlo”
Afroamericani uccisi: una lunga scia di ingiustizie
Afroamericani uccisi: una lunga scia di ingiustizie
La morte di George Floyd ha riacceso i riflettori sui modi violenti delle forze di polizia americane. Nella quasi totalità dei casi, nessuno è mai stato accusato e processato
Proteste: ucciso un agente in pensione
Proteste: ucciso un agente in pensione
David Dorn aveva 77 anni, e voleva aiutare un amico a difendere il banco dei pegni. La morte documentata sui social
Trump pretende pugno duro contro i manifestanti
Trump pretende pugno duro contro i manifestanti
Il presidente americano bacchetta pubblicamente sindaci e governatori, annunciando di essere pronto a invocare l’Insurrection Act, una legge che consente di sopprimere con la forza i disordini civili
La seconda autopsia conferma: George è morto per asfissia
La seconda autopsia conferma: George è morto per asfissia
Voluto dalla famiglia di Floyd, il secondo esame autoptico rafforza l’ipotesi dell’omicidio: il peso dell’agente, la posizione e le manette hanno compromesso il diaframma
La seconda guerra civile americana
La seconda guerra civile americana
Le autorità federali sempre più convinte che dietro agli scontri che stanno mettendo a ferro e fuoco l’America ci sia una regia comune, nata dalla collaborazione fra gruppi estremisti di destra e sinistra
Tutte le guerre di Trump
Tutte le guerre di Trump
Dal Rose Garden della Casa Bianca, il presidente attacca con forza l’OMS e la Cina, ma tralascia gli oltre 100mila morti da coronavirus e le violenze che infiammano l’America per la morte di un afroamericano
L’America scende in piazza
L’America scende in piazza
Non si placano le violenze per la morte di George Floyd, e dopo Minneapolis le proteste esplodono anche in altre grandi città. La minaccia Trump: riportate l’ordine, o mando la Guardia Nazionale
La squadra della morte di George Floyd
La squadra della morte di George Floyd
Tou Thao, l’agente di origini asiatiche che si vede nel video, aveva 6 diverse accuse di violenza sul suo fascicolo. Lo stesso per Derek Chauvin, il poliziotto che ha soffocato l’uomo con il suo ginocchio. Gli altri erano agenti in prova