Immondizia, topi e tifo a Los Angeles

| La città degli angeli, invasa dai rifiuti e dai ratti, è alle prese con un principio di epidemia di tifo portato dalle pulci. Oltre 120 i casi già segnalati, alcuni anche tra dipendenti del Comune, che lo avrebbero contratto sul lavoro

+ Miei preferiti
di Marco Belletti

Quando si sente parlare di Los Angeles gli argomenti principali di dibattito sono, nell’ordine: il “Big One”, il terremoto catastrofico che tutti dicono di aspettare per esorcizzare la paura, e la serata degli Oscar, per spettegolare su vestiti, recitazioni e love story dei protagonisti di Hollywood.

Negli ultimi cinque mesi un altro argomento sarebbe dovuto salire alla ribalta parlando di Los Angeles, e invece chissà per quale motivo nessuno lo tratta: gli oltre 120 casi di tifo tra Pasadena, Long Beach e la stessa Los Angeles, che stanno trasformando una buona fetta della California da luogo culto per le vacanze a lazzaretto medievale.

Certo, il motivo per cui se ne parla poco è che finora l’epidemia di tifo da pulci - parassiti di gatti e cani randagi, ma soprattutto dei ratti che razzolano tra i rifiuti - era contenuta all’interno dei quartieri più popolari della città, quelle aree dove a volte non entrano neppure i poliziotti e, se entrano, lo fanno o con molto timore o pronti a menare i manganelli per poi comparire contriti in tv.

L’aumento senza controllo dei rifiuti e dei clochard senza dimora sta incrementando a dismisura i vettori di contagio. I senzatetto della città sono in costante aumento anche tra la popolazione un tempo benestante a causa della crisi economica che ha colpito negli ultimi anni gli Stati Uniti. E la totale assenza di strutture idonee dove gli homeless possano lavarsi ed espletare le funzioni fisiologiche sta provocando una vera e propria emergenza sanitaria da terzo mondo o, appunto, da Medioevo.

Più barboni per strada significa più guerra per i rifiuti con i ratti che, da sempre padroni dei bidoni, si trovano a dover lottare per avere il cibo, diventando più aggressivi anche nei confronti degli uomini. 

E così, la seconda città più famosa degli Stati Uniti dopo New York fa sempre più fatica a mascherare questa vera e propria pestilenza nascondendola dietro le notizie sul cinema, sul terremoto prossimo venturo o sulle vicine aziende della Silicon Valley, in costante boom economico e tecnologico. Oggi i media a caccia di sensazionalismo possono immergere le mani tra i rifiuti e portare alla ribalta sotto i riflettori notizie come quella di un viceprocuratore al quale - a fine novembre, dopo giorni di febbre alta e fortissime cefalee - è stato accertato il tifo contratto, con ogni probabilità, nel palazzo comunale dove il poveretto si recava ogni giorno per lavoro.

Ma come è possibile nel terzo millennio e in una importante città di uno dei più evoluti stati del mondo contrarre ancora il tifo? Accumulo dei rifiuti e aumento del numero dei topi causano l malattia. Topi che, a sentire numerose persone che lavorano o vivono nei dintorni della City Hall, sono enormi, molto aggressivi e decisamente numerosi.

Una portavoce della Municipalità di Los Angeles ha confermato che già a dicembre sono stati attivati nuovi e più efficaci interventi di pulizia in molte aree cittadine, inclusa quella dove sorgono gli edifici della City Hall nei pressi dei quali sono state sigillate quasi un centinaio di tane dei roditori. Il che significa migliaia di ratti: un vero pericolo che potrebbe fare esplodere una vera epidemia, in considerazione delle sempre precarie condizioni igieniche e della rapidità di riproduzione e di adattamento ai veleni dei topi.

Già a ottobre il sindaco democratico di Los Angeles aveva stanziato 300 mila dollari per risolvere il problema dei rifiuti ammassati nelle aree degradate, ma aveva anche messo in evidenza che finché non si troverà una soluzione per i quasi 5 mila senza tetto in condizione di degrado totale, operazioni spot di derattizzazione (più di immagine che veramente efficaci) potranno fare davvero poco per risolvere il problema.

Un vice-procuratore federale che annuncia di avere contratto il tifo forse riuscirà a smuovere l’opinione pubblica anche se - nonostante il sindaco di Los Angeles sia un democratico - lo stesso Donald Trump preferisce “glissare” sull’argomento, dando invece esagerata importanza all’esercitazione militare della US Army che ha letteralmente invaso Los Angeles con truppe, mezzi aerei e corazzati tanto da far temere ai cittadini un attacco terroristico in grande stile. Un’intera settimana di simulazione di combattimenti in un contesto urbano tra LA e Long Beach che probabilmente oltre ai cittadini ha spaventato anche i ratti e le pulci che trasportano, spingendoli a fuggire dai propri rifugi e a invadere (forse) anche le aree più ricche, con meno rifiuti per strada.

Stai a vedere che forse questa volta i media “patinati” si accorgeranno che Los Angeles sta lottando contro un nemico molto poco glamour, che quasi più nessuno dei suoi abitanti ricordava.

Stati Uniti
Il Minnesota chiede 30 anni per Derek Chauvin
Il Minnesota chiede 30 anni per Derek Chauvin
Gli avvocati dell’ex agente accusato di aver ucciso George Floyd si oppongono: il processo dev’essere rifatto, i media avevano già emesso la sentenza prima del tribunale
Trump condannato a 2 anni senza social
Trump condannato a 2 anni senza social
Dopo mesi di discussioni, Facebook ha deciso di chiudere i profili dell’ex presidente fino al 2022. Un silenzio a cui Trump reagisce con rabbia, ma che inaugura una nuova politica dell’azienda
Trump: «Prima di agosto tornerò presidente»
Trump: «Prima di agosto tornerò presidente»
Secondo alcune rivelazioni dei media americani, l’ex presidente sarebbe sempre più convinto di essere vittima di una congiura, e si dice convinto del suo ritorno alla Casa Bianca in brevissimo tempo
Due adolescenti aprono il fuoco contro la polizia
Due adolescenti aprono il fuoco contro la polizia
È successo a Volusia, in Florida: gli agenti hanno tentato di stabilire un contatto, ma i due li hanno investiti di colpi d’arma da fuoco. La giovane è stata ferita, il maschio si è arreso
Sospesa l’esecuzione di Kevin Cooper
Sospesa l’esecuzione di Kevin Cooper
Il governatore della California Newsom ha ordinato una revisione del processo che aveva condannato un afroamericano accusato di aver massacrato una famiglia. Sulla scena erano state rinvenute tracce ematiche molto strane
Un weekend di fuoco: 12 sparatorie, 11 morti e 69 feriti
Un weekend di fuoco: 12 sparatorie, 11 morti e 69 feriti
In otto diversi Stati americani, fra venerdì e domenica, sono scoppiati scontri a fuoco che hanno lasciato a terra un numero impressionante di vittime. Dall’inizio dell’anno, 7.500 persone sono state uccise
La storia di un innocente mandato a morte
La storia di un innocente mandato a morte
L’insistenza degli avvocati di Ledell Lee, giustiziato nel 2017, ha portato a individuare una traccia che corrisponde a un soggetto diverso. Ma i giudici che avevano negato l’esame durante il processo insistono: “L’assassino era lui”
Texas, giustiziato dopo 21 anni nel braccio della morte
Texas, giustiziato dopo 21 anni nel braccio della morte
Quintin Jones, accusato di aver ucciso la prozia mentre era sotto l’effetto di droghe, è il terzo condannato a morte da quando il Covid ha colpito gli USA. Negata all’ultimo istante la richiesta di rinvio
La Trump Organization coinvolta in un’indagine penale
La Trump Organization coinvolta in un’indagine penale
L’ha annunciato il procuratore generale dello Stato di new York, senza citare i motivi e neanche se sull’ex presidente pendono accuse
In arrivo un rapporto sugli avvistamenti UFO
In arrivo un rapporto sugli avvistamenti UFO
L’Office of the Director of National Intelligence sta per consegnare al Congresso un report su alcuni avvistamenti che, malgrado gli sforzi, non è stato possibile classificare