In arrivo un rapporto sugli avvistamenti UFO

| L’Office of the Director of National Intelligence sta per consegnare al Congresso un report su alcuni avvistamenti che, malgrado gli sforzi, non è stato possibile classificare

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Per anni, il governo degli Stati Uniti ha ampiamente ignorato le segnalazioni di misteriosi oggetti volanti avvistati nello spazio aereo militare, ma ora sta lentamente iniziando a riconoscere che gli UFO, definiti fenomeni aerei non identificati, sono reali.

Mentre è prematuro speculare sul fatto che questi oggetti provengano da un altro mondo, l’esercito americano ha recentemente confermato l’autenticità di diversi video e immagini che mostrano incontri con strani velivoli che non è stato possibile identificare, alimentando le domande di ciò che il Pentagono è a conoscenza.

Il mese prossimo, l’Office of the Director of National Intelligence e altre agenzie dovrebbero consegnare al Congresso rapporti non classificati sugli UFO che hanno il compiuto di esaminare anche come il Pentagono ha gestito gli episodi.

In breve, un UFO è un oggetto volante che sembra muoversi diversamente da qualsiasi velivolo usato dagli Stati Uniti o da qualsiasi altro paese straniero. Per loro stessa natura sono avvolti nel mistero e ci sono molte più domande che risposte su numerosi avvistamenti del tutto inspiegabili. Il mese scorso, il Pentagono ha confermato l’autenticità di foto e video scattati dal personale della US Navy nel 2019 che mostrano oggetti lampeggianti di forma tra le nuvole. Un’altra serie di foto scattate del personale della Marina mostra tre oggetti sferici. Nell’aprile dello scorso anno, il Pentagono ha diffuso tre brevi video ripresi da telecamere a infrarossi che mostrano oggetti in movimento rapido. Due dei video contengono anche le reazioni dei militari, stupiti dall’enorme velocità con cui si muovono gli oggetti.

Nel settembre 2019, la US Navy aveva già ammesso la veridicità di alcune riprese video, diffusi ufficialmente mesi dopo “al fine di chiarire qualsiasi idea sbagliata da parte del pubblico sul fatto che i filmati fossero reali o meno, o se i video contengono altri dettagli”, ha commentato all’epoca la portavoce del Pentagono Sue Gough: “Dopo un esame approfondito, il dipartimento ha stabilito che il rilascio autorizzato di questi video non classificati non rivela alcuna capacità o sistema sensibile e non influisce su eventuali indagini successive di incursioni nello spazio aereo militare americano da parte di fenomeni aerei non identificati".

Due anni fa, David Fravor, uno dei piloti che nel 2004 aveva avvistato uno degli oggetti, ha riferito che si muoveva in un modo difficile da spiegare: “Come mi sono avvicinato ha accelerato rapidamente verso sud ed è scomparso in meno di due secondi. Era come una pallina da ping-pong che rimbalzava su un muro”.

Il riconoscimento da parte del governo degli Stati Uniti che gli UFO sono reali pone senza dubbio la domanda: siamo soli nell’universo? Secondo Luis Elizondo, l’ex capo di un programma classificato del “DoD” per la ricerca di potenziali UFO, “Ci sono prove molto convincenti che potremmo non essere soli. I velivoli mostrano caratteristiche e tecnologie che non sono attualmente nell’armamento degli Stati Uniti né in alcun Paese straniero di cui siamo a conoscenza”.

Ma in realtà, l’interesse del Pentagono per gli oggetti volanti non identificati segnalati ha più a che fare con la garanzia che qualsiasi potenziale implicazione di sicurezza nazionale venga presa sul serio, che siano di questo mondo o meno. “Non importa se si tratta di palloni meteorologici, piccoli uomini verdi o qualcosa di completamente diverso: non possiamo chiedere ai nostri piloti di mettere a rischio le loro vite inutilmente”, ha commentato Rachel Cohen, portavoce del senatore democratico della Virginia Mark Warner.

Mentre gli esperti in materia hanno applaudito le recenti mosse del governo degli Stati Uniti per condividere più informazioni sugli incontri UFO segnalati negli ultimi decenni, molti rimangono scettici sul fatto che il prossimo rapporto dell’Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale e di altre agenzie fornirà uno sguardo completo sulla questione. Questo perché il Pentagono ha a lungo resistito nel riconoscere che parte di ciò che è stato osservato è semplicemente inspiegabile, nonostante le prove convincenti di velivoli con caratteristiche non associabili con gli aerei convenzionali. “Nel migliore dei casi sarà un rapporto provvisorio che soddisfa l’intento del Congresso con la promessa di fornire un altro rapporto. Sfortunatamente ci sono molte più cose che non sappiamo di quelle che sappiamo, ma la buona notizia è che finalmente stiamo prendendo la questione sul serio”.

Il Pentagono ha precedentemente studiato le registrazioni di incontri aerei con oggetti sconosciuti come parte di un programma classificato, lanciato per volere dell’ex senatore del Nevada Harry Reid. Il programma è stato lanciato nel 2007 e si è concluso nel 2012, poiché il Dipartimento della Difesa ha valutato priorità più alte che necessitavano di finanziamenti. L’anno scorso, il Pentagono ha creato una task force per capire meglio “la natura e le origini degli “UAP” (Unidentifield Aerial Phenomenon): “Il Dipartimento della Difesa e i dipartimenti militari prendono molto seriamente qualsiasi incursione di velivoli non autorizzati nei nostri campi di addestramento o nello spazio aereo designato, ed esaminano ogni rapporto. Questo include l’esame delle incursioni che sono inizialmente segnalate come UAP, quando l’osservatore non può identificare immediatamente ciò che sta vedendo”.

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