Juli Briksman e la vittoria del dito medio

| Due anni fa era stata fotografata mentre alzava il dito al passaggio di Trump. Aveva perso il lavoro, e due anni dopo ha deciso di candidarsi nelle file dei Dem, strappando un seggio nei consiglio della sua città

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Se Trump e i Repubblicani le hanno prese e i Dem hanno poco da festeggiare, dovendo gestire la grana dell’impeachment, allora chi ha vinto l’Election Day dei giorni scorsi? Una risposta, per gli americani, c’è: si chiama Juli Briksman, è stata appena eletta nel collegio dei supervisori della contea di Loudoun, in Virginia. Una vittoria completa e totale per una donna di 54 anni, madre di due bambini attivista e sportiva, che due anni fa era finita sulle prime pagine dei media di tutto il mondo per un gesto fatto d’istinto, senza pensare alle conseguenze che avrebbe potuto avere.

Era il 28 ottobre del 2017, Juli stava tornando verso casa in sella alla sua biciletta, quando accanto a lei passa l’infinito corteo che accompagna ogni movimento del presidente Trump. Juli non ci pensa neanche un istante: alza il dito medio all’indirizzo del presidente, che probabilmente non si accorge di nulla: in compenso, un fotografo dell’agenzia “AFP” la immortala e Juli finisce in prima pagina. Qualche giorno dopo, l’Huffington Post riesce ad intervistarla, e se Juli guadagna popolarità fra chi non sopporta Trump, la sua vita subisce un tracollo: la “Akima LLC”, azienda per cui lavora, legata ad appalti governativi, temendo le ire della Casa Bianca la licenzia in tronco e lei si ritrova a fare i conti con quel dito che non ne aveva voluto sapere di stare fermo. Quando la vicenda diventa di dominio pubblico, parte una campagna crowdfunding che raccoglie in un amen 142mila dollari messi a sua disposizione per le esigenze familiari. Perfino rinvigorita dalla popolarità, Juli si trasforma in un’attivista Dem: appoggia la candidatura al Congresso di Jennifer Wexton e si offre come volontaria ai seggi elettorali. Poi, otto mesi fa, decide di candidarsi, e chi si era innamorato di quel dito in aria rimette mano al portafoglio decide di appoggiarla: in un altro amen raccoglie 150mila dollari utili per finanziare la campagna elettorale.

“Quando l’ho visto il sangue mi è andato in ebollizione, e quel gesto lo rifarei, non mi sono mai pentita - ha sempre commentato Juli durante la sua campagna elettorale, quando ovunque arrivasse le chiedevano di raccontare l’episodio del dito medio – ma sono entusiasta di aver rappresentato chi contesta Trump e il suo programma retrogrado. Abbiamo lavorato molto duramente per questa campagna, e ora sono entusiasta di poter dare il mio contributo attivo alla vita di una comunità come Loudoun”.

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Juli Briksman e la vittoria del dito medio - immagine 1
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