La città degli angeli (e dei morti)

| Los Angeles ha raggiunto i 300 omicidi dall’inizio dell’anno: quasi tutti sono avvenuti per strada, dove ormai la legge sembra non arrivare più

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Domenica mattina, l’immensa Los Angeles si è svegliata stabilendo un record che nessuno le invidia: 300 omicidi in 326 giorni passati dall’inizio dell’anno. Un primato che si sapeva sarebbe arrivato, ma che pesa ugualmente come un macigno per i preoccupanti picchi di violenza raggiunti quest’anno non solo a Los Angeles, ma anche in altre grandi città degli Stati Uniti.

È il Dipartimento di Polizia della città degli angeli a tenere i conti: fra sabato pomeriggio e domenica mattina ci sono stati quattro omicidi più diverse altre sparatorie con feriti, in gran parte concentrati nella zona a sud di L.A., e tutte per strada, spesso avvenute da auto che arrivano, seminano morte e spariscono.

Poco dopo le 15 di sabato, un uomo di 50 anni è stato trovato con ferite multiple d’arma da fuoco vicino all’incrocio tra Long Beach Avenue e la 25esima Strada Est: è morto prima che arrivassero i soccorsi. Secondo alcune indiscrezioni si trattava di un senzatetto. Intorno alle 20:25, gli agenti sono stati chiamati all’Imperial Highway per un’altra sparatoria: hanno trovato un ragazzo di 17 anni colpito da diversi colpi d’arma da fuoco. Secondo alcuni testimoni il giovane era in sella ad una bicicletta quando un’auto si è avvicinata e qualcuno dall’interno ha esploso numerosi colpi di pistola: la polizia non ha altro per le mani che un vago “colore scuro” dell’auto e la direzione che ha preso dopo la sparatoria. Trasportato d’urgenza all’ospedale, il giovane è morto prima dell’arrivo.

Poco prima delle 21, la polizia ha risposto a un’altra chiamata che denunciava una sparatoria in corso fra la 75esima Strada Ovest e a Broadway Sud, appena un isolato a nord della stazione di polizia della 77esima. Gli agenti hanno trovato un ventenne ferito a morte da un colpo di pistola: è stato dichiarato morto poco dopo. In questo caso, le prime informazioni raccontano che la sparatoria sarebbe avvenuta al culmine di un acceso litigio con un altro uomo che è stato individuato e arrestato poco dopo grazie alle segnalazioni di diversi testimoni.

Ma la notte era appena all’inizio. Alle 21:10 ora locale, diversi colpi d’arma da fuoco sono segnalati fra Vermont Avenue e West 93rd Street: sembra che due gruppi di persone si siano affrontati fin quando qualcuno ha tirato fuori una pistola scatenando l’inferno. A rimetterci sono stati un uomo di 37 anni e una donna di 41, entrambi raggiunti dai proiettili e, si sospetta, entrambi vittime del tutto innocenti. Trasportati in ospedale in condizioni critiche, la donna è morta poco dopo la mezzanotte, l’uomo se la caverà, ma uscirne non sarà breve.

Verso le 18 di sabato, altri due uomini di 30 anni sono stati uccisi da quattro persone nei pressi del “Dodger Stadium”, mentre poco prima delle 7 di domenica mattina, un giovane di 19 anni è stato trovato a terra sul marciapiede del Martin Luther King Jr. Boulevard, centrato allo stomaco da un colpo d’arma da fuoco: si rifiuta di collaborare con la polizia.

Capire se si trattava di regolamenti di conti fra gang, tentativi di rapina andati male o se tutti abbiano avuto la sfortuna di passare dove non dovevano, non sarà per nulla facile. Eppure la violenza senza regole e senza quartiere non è una novità per quest’angolo della California che visto da lontano sembra magico e fatato: negli scorsi anni Los Angeles ha assistito ad un’agghiacciante diffusione della criminalità, con più di 1.000 omicidi che hanno chiuso il bilancio di diversi anni a cavallo fra gli ‘80 e i ‘90. Dal 2009 la città non superava quota 300, e ora invece le cifre tornano a schizzare verso l’alto, con un aumento dei morti ammazzati del 32% rispetto allo scorso anno.

“È una tragedia, un fiume di sangue - commenta amaro Stacy Spell, portavoce del dipartimento di polizia – ma temiamo che quest’anno il tributo alla violenza di L.A. non sia ancora finito”.

Oltre alle sparatorie e ai morti, il fine settimana ha lasciato diversi feriti, compresi alcuni adolescenti. Un diciannovenne ha raccontato alla polizia che stava guidando nella zona di San Pedro quando ha sentito degli spari, ha accostato e si è reso conto di essere stato colpito. È stato trasferito in un ospedale in condizioni critiche. Un altro, un 27enne, sabato intorno alle 23:30, mentre era alla guida della sua auto nella zona di Vermont Avenue, è stato affiancato da un’auto con quattro persone a bordo: gli hanno chiesto “da dove veniva”. Uno degli occupanti ha poi sparato due colpi alla macchina dell’uomo prima di allontanarsi a grande velocità. Il giovane è stato trasportato in un ospedale locale ed è in condizioni stabili, dovrebbe cavarsela.

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