La figlia di un candidato: «Non votate per mio padre»

| Stephanie Reagan, figlia di Robert, repubblicano in corsa per il distretto del Michigan, ha lanciato un appello perché il genitore non sia eletto: “Leggete i suoi programmi e spargete la voce, vi prego”

+ Miei preferiti
La carriera politica di Robert Reagan, candidato alla Camera dei Rappresentanti per il distretto 73 del Michigan, probabilmente si è chiusa qui. A metterlo alle corde non sono stati gli avversari, e neanche qualche amante segreta spuntata dal passato, ma sua figlia Stephanie.

Classe 1993, tre fratelli, una laurea e un lavoro ad “Amazon”, Stephanie non ha mai nascosto di essere in pieno disaccordo con la politica del genitore, imprenditore di Grand Rapids dalle idee fin troppo repubblicane, radicali e conservatrici. Ma quando il padre è stato incluso nella rosa dei candidati per le primarie repubblicane, per cui si voterà il 4 agosto prossimo, la ragazza è sbottata.

In un twitter, diventato virale nel giro di qualche minuto raccogliendo più di 200mila like, Stephanie ha implorato gli elettori del Michigan a non votare suo padre. “Se vivi in Michigan e hai più di 18 anni, per l’amor di Dio, non votare per mio padre. Dillo a tutti, spargi la voce”. Il giorno successivo a quello che si stava trasformando in un pasticcio enorme per il candidato Robert Reagan, Stephanie ha dato qualche spiegazione in più, invitando gli elettori a fare qualche ricerca sulla sua campagna elettorale: “Preferisco non condividere personalmente ulteriori informazioni sulle sue convinzioni politiche, ma per favore fatelo voi e leggete con attenzione”.

Robert Regan ha risposto ai tweet della figlia con un abile uno-due: “Sono felice che Stephanie si senta così sicura dell’affetto che ci lega da poter esprimere pubblicamente i suoi pensieri: incoraggio sempre tutti a esprimere le proprie opinioni, siamo un Paese libero”. Reagan ha aggiunto che quando ha scoperto il tweet della figlia non era affatto sorpreso dalle sue parole, visto il disaccordo familiare su questioni come il razzismo, il ‘white power’ e il movimento “Black Lives Matter”.

“Molti studenti, quando arrivano nei campus universitari liberali come l’Università del Colorado, quella del Texas e di Austin, vengono risucchiati in un’ideologia marxista e comunista: lei ed io non la vediamo allo stesso modo quando si tratta di socialismo, comunismo e filosofia marxista”. Alla domanda su cosa avesse spinto la figlia a scagliarsi contro di lui, Regan ha risposto che “La cosa ha a che fare con gli episodi di razzismo registrati nel Paese negli ultimi tempi. Lei crede fortemente nella parità e nell’uguaglianza e io ammetto che ci siano ostacoli da superare, ma sono convinto che il presidente Trump abbia fatto più per la comunità afroamericana di qualsiasi altro presidente avuto negli ultimi 20 anni”.

Galleria fotografica
La figlia di un candidato: «Non votate per mio padre» - immagine 1
La figlia di un candidato: «Non votate per mio padre» - immagine 2
Stati Uniti
Trump concede la grazia a Roger Stone
Trump concede la grazia a Roger Stone
Consigliere politico di lungo corso dallo stile spietato, è stato graziato da presidente per l’inchiesta sul “Russiagate”. Il 14 luglio sarebbe dovuto entrare in cella per scontare 3 anni e 4 mesi di reclusione
«Ho visto i sex-tape di Ghislaine Maxwell»
«Ho visto i sex-tape di Ghislaine Maxwell»
Un ladro da cui la coppia comprava gioielli da donare alle giovani vittime, svela di aver visto materiale video scottante che incastrerebbe celebrità e politici d’alto livello mentre facevano orge con minori
Trump e il fisco, una vecchia battaglia
Trump e il fisco, una vecchia battaglia
La Corte Suprema ha obbligato il presidente a presentare le sue dichiarazioni dei redditi, ma ha anche sancito che resteranno segrete fin dolo le elezioni. È il primo candidato della storia a cui riesce l’impresa
Texas, giustiziato Billy Joe Wardlow
Texas, giustiziato Billy Joe Wardlow
Nel 1993, a 18 anni, aveva ucciso un uomo mentre tentava di rubargli un camion per fuggire con la fidanzata. L’esecuzione era stata rinviata per la pandemia
Scomparsa una star di «Glee»
Scomparsa una star di «Glee»
Per la conferma ufficiale della morte manca ancora il corpo, ma secondo la polizia non ci sono speranze: Naya Rivera - la cheerleader Santana Lopez della serie televisiva – è scomparsa nelle acque di un lago artificiale in California
Trump fra scuole, libri e polemiche
Trump fra scuole, libri e polemiche
La candidatura di Kanye West, l’ordine di riaprire le scuole, i libri che lo mettono in cattiva luce, la pandemia che avanza inesorabile: la settimana “impossibile” del presidente
Sfuggito all’11 settembre, muore di Covid-19
Sfuggito all’11 settembre, muore di Covid-19
Stephen Cooper, ripreso in una delle più celebri foto della tragedia di New York, è stato sopraffatto dal coronavirus in Florida, dove aveva scelto di vivere
Trump, la marcia verso il baratro
Trump, la marcia verso il baratro
Affossato da tutti i sondaggi, insultato, contestato e deriso ovunque, Trump si prepara ad una sconfitta di proporzioni abissali. E i Repubblicani sarebbero pronti a chiedergli un passo indietro (del tutto improbabile)
Chicago crime scene
Chicago crime scene
Ennesimo weekend nella metropoli dell’Illinois: 52 morti, fra cui un bambino di 20 mesi e una bimba di 10 anni. Polemica feroce con scambio di insulti fra il presidente Trump, il sindaco e il governatore
Il vuoto profondo dell’America
Il vuoto profondo dell’America
Da Paese guida del mondo a partner inaffidabile e rissoso: il ruolo dell’America nella politica internazionale è diventato confuso, di parte e per nulla autorevole