La seconda guerra civile americana

| Le autorità federali sempre più convinte che dietro agli scontri che stanno mettendo a ferro e fuoco l’America ci sia una regia comune, nata dalla collaborazione fra gruppi estremisti di destra e sinistra

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Dopo 6 notti d’inferno, su Minneapolis è tornata la calma: 13mila uomini della Guardia Nazionale schierati al fianco delle forze dell’ordine e l’ordine di coprifuoco hanno fatto effetto. Ma non è lo stesso da altre parti, dove la morte di George Floyd continua ad accendere gli animi: a Washington è finita sotto assedio la Casa Bianca, costringendo la famiglia Trump all’evacuazione nei bunker di emergenza, mentre la violenza prosegue a Los Angeles e Philadelphia, due dei fronti più caldi. Ovunque si segnalano razzie, come sulla “Third Street Promenade”, il centro dello shopping e dello struscio di Santa Monica, con decine di negozi saccheggiati e dati alle fiamme.

Le forze dell’ordine e i federali stanno cercando di risalire la catena dei disordini, dove si sospetta agiscano elementi esterni sia dell’estrema destra che dell’estrema sinistra che contribuirebbero ad alimentare i violenti scontri che hanno guastato le proteste in tutto il Paese, malgrado Trump preferisca puntare il dito solo sull’estrema sinistra e l’Antifa, il collettivo antifascista e anarchico internazionale.

Attraverso le immagini delle videocamere di sicurezza, le poche scampate alla distruzione, le autorità stanno tentando di quantificare il ruolo e il peso svolto dai gruppi esterni nei disordini. Realistiche le parole del governatore del Minnesota, Tim Walz: “Voglio credere che la matrice sia esterna, fatico a immaginare che sia tratti di nostri cittadini. So per certo che ci sono infiltrazioni, ma non dobbiamo mai dimenticare che il catalizzatore è stato l'omicidio di George Floyd: è questo il problema”.

Trump è convinto che ad agire nell’ombra siano le frange dell’estrema sinistra: la pensa come lui il procuratore generale William Barr, che ha autorizzato l’uso del “Joint Terrorism Task Force” per arrestare i partecipanti agli scontri. Ma mentre Trump e Barr si concentrano su Antifa, l’FBI e altre agenzie stanno tracciando gruppi estremisti sia di destra che di sinistra coinvolti negli attacchi alla polizia. I federali avrebbero prove di gruppi organizzati che stanno cercando di portare la distruzione e la violenza usando la copertura delle proteste per i fatti di Minneapolis. Tra questi ci sono anarchici, gruppi antigovernativi associati a ambienti di estrema destra e alla supremazia bianca, ed estremisti di estrema sinistra che si identificano con l’ideologia antifascista.

L’FBI e altre agenzie federali stanno lavorando con le autorità locali sui social per identificare coloro che hanno attraversato i confini dei vari Stati per unirsi alle violenze, nella convinzione sempre più diffusa che si sia creata una sorta di unione fra estremisti di destra e di sinistra che normalmente si oppongono l’uno all’altro, ma che vedono una causa comune nell’attaccare la polizia e il governo.

Marco Rubio, senatore repubblicano della Florida, ha dichiarato che fra chi protesta “c’è una galleria di ladri di terroristi che va da Antifa ai gruppi ‘Boogaloo’ che incoraggiano e commettono violenze”. Boogaloo è un gruppo spesso associato all’ideologia dell’estrema destra che inneggia alla guerra civile. Si tratta di gruppi non ideologicamente compatibili, ma che condividono l’odio per il governo e la polizia approfittando di qualsiasi protesta. Per molti di loro non basta la semplice etichetta di destra o sinistra: fanno parte di un crescente movimento estremista antigovernativo che odia le forze dell’ordine e punta a distruggere l'intero sistema anche a costo di una nuova guerra civile. Stiamo assistendo a un impegno molto attivo su account social provenienti da Russia, Iran e Cina e monitoriamo attivamente la situazione, compresa la crescente attività intorno al movimento ‘Boogaloo’, che sta spingendo per una Seconda Guerra Civile Americana”.

In una conferenza stampa, John Harrington, commissario per la sicurezza pubblica di Minneapolis, ha riferito che un quinto degli arresti effettuati fino ad oggi riguarda soggetti residenti fuori dello stato. Walz ha anche riferito che le autorità stanno tentando di rintracciare chi c’è dietro un attacco hacker “molto sofisticato” alle reti di sicurezza dello Stato. Il sindaco di Chicago Lori Lightfoot ha ammesso che i saccheggiatori agivano come gruppi organizzati: “C’era chiaramente un coordinamento e stavano ascoltando il nostro traffico radio, non c’è alcun dubbio”.

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La seconda guerra civile americana - immagine 1
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