La squadra della morte di George Floyd

| Tou Thao, l’agente di origini asiatiche che si vede nel video, aveva 6 diverse accuse di violenza sul suo fascicolo. Lo stesso per Derek Chauvin, il poliziotto che ha soffocato l’uomo con il suo ginocchio. Gli altri erano agenti in prova

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Nel 2014, Lamar Ferguson è stato arrestato da due agenti della polizia di Minneapolis. Lui e Brittany, la sua fidanzata, incinta di otto mesi, erano appena usciti da un ospedale per una visita di controllo della gravidanza, quando sono stati avvicinati da due agenti di polizia che gli chiedono di consegnare le armi e la droga. L’uomo risponde di non avere nulla. Non contenti, i due agenti lo perquisiscono iniziando a fare domande su dove stava andando e perché. “Uno dei due - ricorda Ferguson - era parecchio nervoso. Mi hanno messo le manette sbattuto a terra, iniziando a prendermi a calci e pugni: mi hanno fratturato i denti e divere lesioni alla schiena, alle spalle e al viso. Sono stato ricoverato in ospedale per quattro giorni e costretto a indossare un tutore per diverse settimane”.

Nel verbale, gli agenti affermano che Ferguson aveva un che di “sospetto” e secondo loro era una persona su cui pendeva un mandato di arresto. Poco dopo, una ricerca sui database criminali ha dato esito negativo: Lamar Ferguson era incensurato, semplicemente è un afroamericano, e questo forse è bastato. Poche settimane dopo, Ferguson compare davanti al giudice con l’accusa di aver aggredito i due agenti di polizia, ma si scopre che non è vero.

Nel 2017, un avvocato intenta una causa per conto di Ferguson, per “uso della forza irragionevole da parte degli agenti Thunder e Thaoe, sotto forma di pugni, calci, ginocchiate al viso e al corpo, mentre il querelante era indifeso e ammanettato. Un’aggressione così violenta da causargli diversi lividi e traumi". Il caso è stato risolto in modo extragiudiziale con il distretto di polizia costretto a pagare 25.000 dollari di risarcimento in favore di Lamar Ferguson.

Una vicenda tornata a galla perché Tou Thao, uno due degli agenti coinvolti in quella che è stata definita “una vera e propria aggressione”, faceva parte della squadra che ha ucciso George Floyd. Ad aggredire Ferguson era stato l’ufficiale di polizia di origini asiatiche Tou Thao, che nel video della morte di Floyd si intravede.

L’agente Thao non era nuovo a questo genere di violenze: sul suo fascicolo personale, la disciplinare aveva segnato sei diverse denunce, cinque delle quali non hanno portato ad alcuna conseguenza.

Thao, Chauvin e gli altri due agenti coinvolti nell’arresto di Floyd - Thomas Lane e J Alexander Kueng - sono stati licenziati dalla polizia di Minneapolis. Derek Chauvin, 44 anni, l’agente di polizia bianco inginocchiato sul collo di Floyd, era già stato indagato per tre sparatorie e un inseguimento in auto. Nel 2006, era stato uno dei sei agenti collegati alla morte di Wayne Reyes, 42 anni, ucciso dopo aver presumibilmente puntato un fucile da caccia ai poliziotti intervenuti, tra cui Chauvin. L’allora procuratore capo della contea di Hennepin, l’attuale senatrice Amy Klobuchar, si era rifiutata di perseguire Chauvin e gli altri agenti. La sparatoria è avvenuta mentre la Klobuchar era nel mezzo della sua campagna per il Senato degli Stati Uniti, e oggi è considerata uno dei nomi più probabili per la vicepresidenza di Joe Biden.

Due anni dopo, l’agente Chauvin è stato indagato per il suo ruolo nella sparatoria del 2008 contro Ira Latrell Toles durante una chiamata per aggressione domestica. Nel 2011, il 23enne Leroy Martinez è stato ferito durante un inseguimento di diversi agenti, tra cui Chauvin.

Lamar Ferguson, l’uomo malmenato dai due agenti, ha visto il video della morte di George Floyd: immagini che gli hanno fatto tornare in mente ricordi spiacevoli. “Spero che abbiano quello che si meritano, perché posso confermare che si tratta di un soggetti molto aggressivi. Ho deciso di raccontare la mia vicenda perché la gente sappia che quello di Floyd non è un incidente, ma la prassi”. Gli altri due agenti, Lane e Kueng, secondo quanto riferito sono reclute in periodo di prova, ma anche i loro nomi sono finiti nei fascicoli dell’inchiesta dell’FBI.

George Floyd lavorava come guardia al “Conga Latin Bistro”, un locale di Minneapolis: i proprietari l’hanno descritto come un “ragazzo molto calmo e molto simpatico, per nulla una persona aggressiva o irrispettosa”.

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