L’addio di Trump, costellato di condanne a morte

| Dopo Orlando Hall, giustiziato giovedì scorso, l’8 dicembre l’iniezione letale toccherà a Lisa Montgomery, seguita l’11 da Alfred Bourgeois. Il 14 gennaio entrerà nella death room Cory Johnson, seguito il giorno successivo a Dustin Higgs

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Donald vuole lasciare il segno, nel bene e male. A tanti suoi collaboratori, l’ex tycoon ha assicurato di avere ancora un sacco di cose da fare, prima (eventualmente) di lasciare la Casa Bianca. Ipotesi, tra l’altro, su cui si ostina ad essere sempre meno d’accordo, costringendo i suoi legali a presentare ricorsi che finiscono per rivelarsi in un nulla di fatto o peggio ancora, respinti dagli organi federali dei vari Stati americani come irricevibili.

Più passano i giorni, più Donald appare solo, e per quelle equazioni in cui è maestro, più appare solo e più si convince di avere ragione.

Nella sua rotta verso l’uscita, Trump ha anche deciso di dare un’accelerata alle esecuzioni, temendo che i Dem di Joe Biden abbiano un occhio di riguardo. Giovedì scorso, Orlando Hall è stato giustiziato nel braccio della morte di Terre Haute, nell’Indiana, dopo che la Corte Suprema aveva respinto l’ultimo appello. Hall era un afroamericano di 49 anni condannato nel 1994 per il rapimento, lo stupro e l’omicidio di Lisa Renee, 16 anni, il cui corpo era stato sepolto mentre ancora agonizzante. È l’ottava esecuzione capitale di quest’anno, ma non l’ultima.

L’8 dicembre prossimo sarà giustiziata Lisa Montgomery, prima donna ad entrare nella “death room” dal 1953. La Montgomery è accusata di aver ucciso Bobbie Jo Stinnett nel 2004, aprendole il ventre per rubarle il bimbo di cui era incinta. Un delitto agghiacciante che aveva scosso profondamente l’America per l’efferatezza.

Tre giorni dopo, l’11 dicembre, sarà il turno di Alfred Bourgeois, accusato di aver abusato e ucciso la sua bimba di appena due anni. Il 14 gennaio il patibolo attende Cory Johnson, autore insieme a due complici di almeno 7 omicidi avvenuti fra il 1989 ed il 1992, legati ad una faida tra gang per dividersi le zone dello spaccio. Il giorno successivo, a meno di una settimana dall’insediamento di Biden e dall’addio definitivo di Trump, Dustin Higgs diverrà la terza esecuzione del nuovo anno. Higgs era stato condannato a morte nel 2000 per l’omicidio di tre donne nel Maryland malgrado nel corso del processo sia stato accertato che fosse complice del triplice omicidio ma non l’esecutore materiale.

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