L’antiabortista destinata alla Corte Suprema

| Si fa con insistenza il nome di Amy Coney Barrett, cattolica fervente, come sostituto dell’icona liberal Ruth Bader Ginsburg. La protesta dei Dem, che minacciano una nuova procedura d’impeachment per Trump

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Donald tira dritto, e malgrado i sondaggi lo diano in netto svantaggio rispetto al rivale Joe Biden, incassa l’inaspettato “colpo di fortuna” offerto dalla morte di Ruth Bader Ginsburg. È un’occasione unica per sbilanciare per gli anni a venire verso la sponda Repubblicana la Corte Suprema, massimo organo americano da cui partono decisioni fondamentali per la vita di milioni di cittadini statunitensi.

Cordoglio a parte, poche ore dopo la morte del giudice liberal, paladina delle donne delle minoranze, Trump aveva annunciato l’intenzione di nominare un nuovo giudice, malgrado la netta opposizione dei Dem, che vorrebbero rispettare le ultime volontà di “RBG”: che a eleggere il successore fosse il nuovo presidente.

Nella ridda di nomi ipotizzati dai media in queste ore, a svettare sembra quello di Amy Coney Barrett, ex assistente del giudice Antonin Scalia: 48 anni, sette figli di cui due adottati, cattolica fervente e anti-abortista convinta. In lizza anche Barbara Lagos, 52 anni, figli di immigrati cubani, giudice federale ad Atlanta.

Sul fronte Dem, la protesta sulla nomina – per quanto perfettamente legale - è cavalcata a piene mani dallo Speaker della Vamera Nancy Pelosi e dall’astro nascente Alexandria Ocasio-Cortez, che in due diverse occasioni hanno ventilato l’ipotesi di una nuova richiesta di impechament per Trump e per il guardasigilli William Barr. “Credo che ci sia stata un’enorme quantità di violazioni della legge da parte dell’amministrazione Trump”, ha commentato Nancy Pelosi, parole a cui ha fatto eco la Cortez: “Credo che il procuratore generale Barr non sia adatto all’incarico e che abbia avuto una serie di comportamenti potenzialmente contro la legge”.

Stati Uniti
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