Le preoccupazioni dello staff di Trump: troppa aggressività

| L’analisi delle ore successive al dibattito mette sotto accusa l’atteggiamento del presidente, per molti ben oltre la maleducazione e l’arroganza. Trump è soddisfatto, i suoi consiglieri molto meno

+ Miei preferiti
Il giorno dopo del primo dibattito televisivo si contano i graffi, le ecchimosi e i lividi. Trump e Biden se le sono date di santa ragione, e anche se lo sfidante Dem sembra uscirne vincitore, la verità lascia l’America nello sconcerto. Un Paese dilaniato, diviso e incerto come non si vedeva da secoli, in cui le troppe armi in circolazione sembrano un presagio al peggio che deve ancora arrivare.

Quelli del “day after” sono i momenti in cui i due staff elettorali analizzano e sminuzzano ogni parola, ogni sorriso ironico e ogni alzata di sopracciglio per capire se c’è un errore e correggerlo in vista delle altre due sfide. Il quartier generale di Trump, secondo alcune indiscrezioni, è quello dove i malumori serpeggiano di più, anche se pubblicamente sono pacche sulle spalle e complimenti via social all’indirizzo del presidente guerriero.

A preoccupare i consiglieri di Donald è soprattutto un passaggio della rissa dell’altra sera: quando Trump ha evitato accuratamente di condannare il suprematismo bianco. Per gli esperti è un dettaglio che potrebbe avere effetti devastanti sugli elettori in cerca di moderazione. “Penso e spero che si sia soltanto espresso male - ha commentato il senatore repubblicano Tim Scott cercando di metterci una pezza - ritengo che dovrebbe correggere certe affermazioni, e se non lo farà, allora diventerà un problema”.

Una correzione aveva già tentato di farla lo stesso Trump, spiegando ai giornalisti la pericolosa citazione del gruppo estremista “Proud Boys”, invitati “a stare pronti”.

“Non so chi siano i Proud Boys, ma chiunque essi siano devono farsi da parte e lasciare che le forze dell’ordine facciano il loro lavoro”.

Trump, secondo il suo portavoce, è uscito dal dibattito di “ottimo umore”, perfino convinto di “aver animato il più grande spettacolo politico nella storia presidenziale”, mentre molti altri del suo staff si guardavano senza fiatare. A bocce ferme, nel corso di un briefing, diversi dei suoi consiglieri hanno espresso preoccupazione per l’atteggiamento troppo aggressivo, ricordando al presidente che la tattica messa a punto durante le sessioni preparatorie era ben diversa. E si allungano anche le file di coloro convinti che Trump abbia sprecato una carta importantissima verso la sua rielezione, mettendo in piedi una performance descritta come odiosa, impreparata e priva di una linea d’attacco convincente contro Biden, come aveva fatto con Hillary Clinton nel 2016.

Tra gli addetti ai lavori è già iniziata una discussione su come convincere Trump ad un cambiamento di approccio in vista del prossimo dibattito, previsto il 15 ottobre a Miami. Al presidente potrebbero essere necessari alcuni giorni per digerire il calo nei sondaggi e capire che l’eccessiva aggressività non paga: il piano è quello di lasciarlo riposare qualche giorno, e poi rivedere la preparazione da capo. Ma non sarà facile: Trump è convinto che i suoi sostenitori siano entusiasti di vederlo litigare con giornalisti e rivali, ma la cattiveria è parte del motivo per cui ha perso il sostegno di chi non è ancora schierato da nessuna parte, perché vorrebbe soltanto svegliarsi in un Paese che ha nuovamente imparato a parlare, e non a litigare.

Stati Uniti
FBI: rischio di interferenze straniere nelle elezioni
FBI: rischio di interferenze straniere nelle elezioni
Memori dell'intenso lavoro di depistaggio messo in campo dal Cremlino quattro anni attraverso decine di hacker, i federali svelano che Iran e Russia sarebbero in possesso dei database sugli elettori americani
Chi pensa già al dopo Trump
Chi pensa già al dopo Trump
Temendo la sconfitta, i repubblicani prendono le distanze da Trump e cominciano a riflettere sul futuro del partito, totalmente da riformare dopo uno tsunami lungo 4 anni
Trump chiude la campagna tra polemiche e accuse
Trump chiude la campagna tra polemiche e accuse
Il presidente ne ha per tutti, a cominciare da Anthony Fauci, definito “un idiota”, mentre il suo staff protesta per la decisione di microfoni chiusi a turno durante il prossimo dibattito
Violenta e uccide una giovane, poi partecipa alle ricerche
Violenta e uccide una giovane, poi partecipa alle ricerche
L’agghiacciante vicenda costata la vita a Sydney Sutherland, 25 anni, travolta mentre faceva footing, violentata, uccisa e sepolta in un bosco da un fattorino che poco dopo si è unito alle squadre di volontari che la cercavano ovunque
Lisa Montgomery morirà l’8 dicembre prossimo
Lisa Montgomery morirà l’8 dicembre prossimo
Sarà la prima donna detenuta in un braccio della morte giustiziata da 53 anni a questa parte. Nel 2004 aveva ucciso una giovane mamma incinta all’ottavo mese per strapparle la bimba dal grembo
Trump, la vendetta dei suoi ex collaboratori
Trump, la vendetta dei suoi ex collaboratori
La CNN ha pronto uno speciale in cui diversi ex alti funzionari dell’amministrazione parlano e giudicano l’operato dell’attuale presidente. Fra i più piccati l’ex generale John Kelly
Tutti i guai con la giustizia che aspettano Trump
Tutti i guai con la giustizia che aspettano Trump
In caso di sconfitta, decine di procure sono pronte a quella che si annuncia una monumentale resa dei conti con l’ex tycoon, che avrebbe usato tutta la sua influenza e intoccabilità per sgusciare fra le noie con la legge
Il duello si accende, anche a distanza
Il duello si accende, anche a distanza
Trump e Biden in diretta contemporaneamente su due canali diversi si scambiano accuse reciproche: il presidente è apparso più volte in difficoltà, Biden ha sfoderato la lunga esperienza politica
USA 2020, è già record di votanti
USA 2020, è già record di votanti
14 milioni di americani hanno già espresso il proprio voto via posta: gli esperti prevedono un’affluenza record per decidere se ridare fiducia a Trump o voltare pagine con Biden
Trump non vuole presentare le dichiarazioni dei redditi
Trump non vuole presentare le dichiarazioni dei redditi
Il presidente si sarebbe rivolto alla Corte Suprema per bloccare le richieste del Grand Jury di Manhattan. Se non fosse rieletto, rischia una condanna insieme alla figlia Ivanka