L’era Trump si chiude nel peggiore dei modi

| Il ricorso al 25esimo emendamento, oppure un impeachment lampo: secondo il “Wall Street Journal” dovrebbe dimettersi e allontanarsi in silenzio. In qualsiasi modo, la sua presidenza si chiuderà molto male

+ Miei preferiti
Stretto in una morsa che si fa sempre di più piccola, rendendosi conto di averla fatta grossa e sotto la minaccia crescente di destituzione o di impeachment lampo, Donald Trump è tornato in video riconoscendo per la prima volta di aver perso le elezioni e che il 20 gennaio si insedierà una nuova amministrazione, dice senza mai citare Biden.

Ma per gli analisti politici dei quotidiani americani, ancora inorriditi dalle immagini dell’assalto al tempio della democrazia USA, è troppo poco e troppo tardi, e potrebbe non bastare per salvare quel che resta di una presidenza che sta implodendo a velocità vertiginosa. Lo staff di Trump si sgretola con il passare delle ore, e ormai si fatica a tenere conto delle dimissioni, perché nessuno vuol essere ricordato come complice di una delle peggiori giornate della storia americana recente.

Trump ha condannato il caos scatenato dai suoi sostenitori in Campidoglio, ma sono in pochi coloro che pensano possa farla franca dopo un tiepido tentativo di un “discorso sulla guarigione nazionale”, come la Casa Bianca ha definito le sue parole, dopo aver passato mesi a tentare di sovvertire la democrazia negando la sconfitta e quattro anni interi trascorsi a distruggere la verità e infiammare le divisioni culturali e razziali per un tornaconto politico.

Visti i precedenti, ci sono tutte le ragioni per dubitare dei sentimenti che stanno dietro a un messaggio video: l’ha fatto spesso, prima di rivelare i suoi veri punti di vista su Twitter.

Non c’è dubbio, inoltre, che il messaggio di Trump sia un tentativo disperato di salvare una posizione politica in rapido declino dopo una giornata disastrosa piena di indignazione per la sua condotta e di crescenti preoccupazioni sulla sua idoneità psicologica alla carica.

“Penso che quel video sia stato fatto solo perché quasi tutto il suo staff stava per dare le dimissioni, e l’impeachment è imminente”, ha commentato un consulente della Casa Bianca.

Cresce il fronte di chi chiede il 25esimo emendamento, che andrebbe guidato dal vice presidente Mike Pence, a quanto si apprende contrario poiché si tratta di una manovra costituzionale molto complicata che richiederebbe più tempo dell’insediamento di Biden del 20 gennaio. “È un essere umano molto, molto, molto imperfetto - ha commentato l’ex capo dello staff della Casa Bianca John Kelly - la demagogia, gli istinti autocratici, la mancanza di compassione, gli assalti alla verità e la vanità hanno portato la nazione a un punto di rottura”.

“Gli atti pericolosi e sediziosi del Presidente richiedono la sua immediata rimozione dall’incarico”, insistono numerosi parlamentari, guidati da Nancy Pelosi. Persino il “Wall Street Journal” di Rupert Murdoch, quotidiano conservatore, chiede a Trump di assumersi la responsabilità personale e dare le dimissioni, prendendo così le distanze dalla sua base. “Sarebbe nell’interesse di tutti, perfino preferibile all’impeachment o alla rimozione, se Trump semplicemente se ne andasse in silenzio”.

Se la strada per il 25esimo emendamento si fa difficile, cresce quella per un secondo impeachment, fatto senza precedenti nella storia presidenziale americana: in un certo senso, uno scenario simile sarebbe il finale appropriato per la presidenza più turbolenta della storia.

Gli eventi degli ultimi due giorni hanno suscitato preoccupazioni bipartisan sulla voglia di vendetta di Trump e per i danni che potrebbe ancora provocare prima della fine della sua presidenza. In sostanza, la logica dello sforzo dell’impeachment sarebbe la conclusione che l’America  e il mondo sono in pericolo se Trump rimane in carica anche solo per poco più di una settimana. C’è poi un motivo a lungo termine, poiché l’impeachment, in caso di condanna, impedirebbe a Trump di ricoprire una carica pubblica in futuro.

Diversi fanno notare che un’impeachment negli ultimi giorni servirebbe da monito ai futuri presidenti sui limiti del loro potere, ma non farebbe altro che acuire le divisioni aperte dalla presidenza di Trump. Secondo alcune voci ben informate, Biden non ha alcuna voglia di aprire un procedimento contro Trump: “L’impeachment non aiuterebbe a unificare questo Paese”.

Stati Uniti
Il primo giorno di Joe
Il primo giorno di Joe
Si è chiuso per due ore nello Studio Ovale per firmare 17 ordini esecutivi che cancellano alcune delle decisioni più odiose di Trump. Il capo della comunicazione detta l’agenda, con la promessa di affrontare un argomento al giorno
Il last minute di Trump
Il last minute di Trump
73 grazie e 70 commutazioni di pena: Donald Trump ricalca la tradizione, peccato che buona parte dei suoi atti di clemenza riguardino ex collaboratori e gente vicina ai suoi business. Fra loro il controverso Steve Bannon
La difficile eredità di Trump
La difficile eredità di Trump
Ci vorranno anni per eliminare i danni e le divisioni che in quattro anni hanno letteralmente diviso in due l’America. La presidenza di Biden sarà una delle più difficili della storia: lo attende una mole enorme di lavoro
Vendesi grazia (o perdono)
Vendesi grazia (o perdono)
Nell'ultimo giorno da presidente, Trump potrebbe concedere oltre 100 fra grazie, perdoni e commutazioni della pena verso gente che – secondo il New York Times – sta sborsando montagne di soldi ai suoi collaboratori più stretti
La fittissima agenda di Biden
La fittissima agenda di Biden
Fin dal primo giorno di insediamento, il presidente eletto ha intenzione di firmare decine di ordini esecutivi: “Lui e Kamala Harris hanno il difficile compito di rimediare in breve tempo ai danni fatti da Trump in quattro anni”
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Gli esperti di terrorismo temono che l’attacco al Campidoglio sia solo l’inizio di un periodo preoccupante. Oltre ai rischi per l’Inuaguration Day, maggiori sono quelli per le azioni future dei gruppi che continuano a ribollire di rabbia
La lobby delle armi in bancarotta
La lobby delle armi in bancarotta
Una procedura pilotata che permette alla NRA di lasciare le inchieste penali di New York per cercare rifugio in Texas, dove le leggi sulle armi sono più permissive
L’ultimo weekend di Trump, mentre la giustizia incombe
L’ultimo weekend di Trump, mentre la giustizia incombe
A quattro giorni dalla fine del suo mandato, Trump sa che dovrà affrontare la prima delle tante inchieste che lo vedono coinvolto: il procuratore di New York ha messo gli occhi su una proprietà di famiglia
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Agli uomini dei servizi segreti che si occupano della sicurezza di Ivanka e suo marito Jahred, è vietato l’uso dei bagni. Da anni, gli uomini della scorta lottano per avere un posto, che finalmente gli è stato affittato dal governo
Impeachment, capitolo 2
Impeachment, capitolo 2
La Camera americana vota per “incitamento all’insurrezione”, trasformando Trump nel presidente dei record: nessuno prima di lui era mai stato sottoposto a due processi