Melania e Ivanka, la guerra delle api regine

| Un libro in uscita svela l’odio profondo fra la moglie e la figlia di Donald Trump. L’ha scritto un’ex amica della First Lady, liquidata dalla Casa Bianca in malo modo

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Non bastavano i libri sui pasticci politici di Donald alla Casa Bianca, adesso nelle librerie sta per arrivare un altro volume potenzialmente esplosivo, specie perché esce a ridosso dell’incoronazione dell’ex tycoon come candidato repubblicano.

L’ha scritto Stephanie Winston Wolkoff, ex direttore per gli eventi speciali di “Vogue” che vanta la gestione di appuntamenti come il “Met Gala” e soprattutto un’amicizia di lunga data con Melania Trump, al punto da essere assunta come sua consulente personale con il compito di garantire la difficile transizione della First lady da New York a Washington. La Wolkoff è stata la prima ingaggiata negli uffici dell’Ala Est e per un breve periodo di tempo ha lavorato non retribuita come dipendente speciale del governo. Poco dopo, ha strappato un contratto da 26 milioni di dollari per la faraonica cerimonia di inaugurazione che ha causato una profonda spaccatura con la famiglia Trump. Nel febbraio 2018, la Casa Bianca ha annunciato di aver “rescisso il contratto con la signora Wolkoff”.

Una sorta di tradimento mal digerito, l’ennesimo consumato dietro le mura della Casa Bianca, che prima ha spinto Stephanie Winston Wolkoff a chiudere l’amicizia decennale con Melania, accusata di averla “gettata sotto un treno”, e poi ha deciso di vendicare mettendo nero su bianco la sua esperienza, puntando soprattutto sull’odio viscerale che “lega” da sempre Melania e Ivanka, la moglie e la figlia di Donald.

Nel libro, in uscita il 1° settembre e intitolato “Melania and Me: The Rise and Fall of My Friendship with the First Lady”, la Wolkoff inizia raccontando in dettaglio gli enormi sforzi che lei e Melania hanno fatto per impedire a Ivanka di apparire nelle foto del giuramento di Trump. “Eravamo tutti esausti e stressati. E sì, lo ammetto: l’operazione “Blocchiamo Ivanka” è stata meschina. Ma era Melania a volerla, convinta all’idea di eliminare la figura di Ivanka dal centro della scena”.

Ma l’odio è reciproco: secondo la Wolkoff, Ivanka e suo marito Jared Kushner, entrambi membri dello staff della Casa Bianca, passano buona parte delle loro giornate a studiare come sminuire e “controllare” la figura di Melania, anche tentando di strapparle degli uffici nell’Ala Est durante la transizione presidenziale.

“Ivanka era implacabile e determinata ad essere la First Daughter Lady e ad usurpare tutto ciò che toccava d’ufficio a Melania. Ha sempre tentato di essere l’unica Trump femminile visibile e temendo di essere controllata ha chiesto ai suoi contatti di lavoro di scriverle utilizzando la sua email privata, esattamente quello di cui Trump ha violentemente accusato Hillary Clinton nel 2016”.

Di recente, il procuratore generale di Washington ha citato in giudizio il comitato inaugurale di Trump per abuso di fondi no-profit, e sul caso sta indagando anche una task-force di funzionari del Distretto Sud di New York.

L’odio fra la figlia prediletta e la moglie più recente di Donald non è storia nuova: da tempo i media americani scavano alla ricerca di dettagli, riuscendo solo a rimediare qualche voce di corridoio. Le due sono sempre molto attente a tenere i veleni sotto chiave, fingendo sorrisi e complicità nel corso delle apparizioni pubbliche in cui sono costrette a comparire fianco a fianco.

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