Michelle Obama for president

| Secondo un noto opinionista politico americano, l’ex First Lady sarebbe prossima a scendere in campo per spianare la strada ai Dem, alle prese con candidati che non decollano. Lei nega, ma qualche indizio ci sarebbe

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Fermi tutti: quelli convinti che le prossime presidenziali americani fossero ormai una corsa a due fra miliardari di fazioni opposte, Mick Bloomberg da una parte e Donald Trump dall’altra, hanno (forse) di che ricredersi.

Da qualche ora oltreoceano circolano con insistenza “rumors” che vorrebbero Michelle Obama prossima al grande passo: la candidatura alle presidenziali. A rilanciare l’ipotesi, per quanto la stessa interessata abbia sempre detto di avere la nausea della Casa Bianca, è Tucker Carlson, anchorman di “Fox News” ma più che altro noto, seguito e informatissimo opinionista, molto addentro alla politica americana. Sarebbe questo il motivo segreto per cui gli Obama non hanno ancora espresso il proprio appoggio a nessuno dei candidati Dem.

Ma al “no” ostinato di Michelle ci sarebbe un però di troppo: il tour promozionale dell’ex First Lady per la sua nuova fatica letteraria, che significherebbe anche un giro per saggiare il polso all’elettorato, guarda caso posticipato proprio nel periodo delle primarie. Ufficialmente, il motivo è un altro: ad un anno di distanza da “Becoming”, l’autobiografia diventata un best-seller mondiale, Michelle ha dato alle stampe “Becoming: a Guided Journal for Discovering Your Vocie”, una sorta di appendice al volume precedente e al tempo stesso “una guida al cambiamento” che potrebbe precludere anche ad una svolta epocale per la stessa Michelle e per la storia americana, con la prima donna – e per di più di colore – ad occupare la Casa Bianca.

Secondo diversi analisti è pura “fantapolitica”, anche se la discesa in campo di Michelle Obama toglierebbe dai pasticci di Dem, alle prese con una pletora di candidati uno meno convincente dell’altro, che avrebbero finalmente un cavallo di razza capace non solo di battere, ma di sbaragliare letteralmente l’odiatissimo Trump. L’amore degli americani per l’ex First Lady, che supera di gran lunga quella per il marito Barack, ha fatto il resto: neanche il tempo di fare il giro dei 50 stati, e già in rete spuntavano cordate, gruppi, chat, blog e merchandising improvvisato alla meno peggio, quasi una supplica a Michelle di scendere davvero in campo per rimettere l’America in carreggiata, dopo anni di caos che nessuno sopporta più.

Gli Obama, rincara l’anchorman, sarebbero in attesa del momento giusto: l’avvio delle primarie in Iowa e New Hampshire, per capire se la corsa ha realmente dei vuoti d’aria che permetterebbero a Michelle una corsa in solitaria verso una presidenza destinata a riscrivere la storia.

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