Morire a 22 anni per un selfie

| Una ragazza dell’Oregon prossima alla laurea è salita sulla torre dell’ateneo che frequentava ed è precipitata, morendo poco dopo. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente

+ Miei preferiti
A Sydney Paige Monfries, una studentessa di 22 anni originaria di Portland, Oregon, mancava ormai pochissimo per laurearsi alla “Fordham University” di New York, e non è ancora chiaro per quale motivo abbia scelto di festeggiare il traguardo scattando un selfie mozzafiato dall’antica torre del campus. Probabilmente ha perso l’equilibrio, ed è precipitata per 12 metri.



All’arrivo dei soccorsi, la situazione è apparsa subito disperata: la ragazza era grave e presentava ferite traumi su tutto il corpo. Trasportata d’urgenza all’ospedale St. Barnabas, Sydney è morta poco dopo senza mai riprendere conoscenza. Non è ancora chiaro il motivo per cui abbia scelto di rischiare così tanto: c’è chi parla di una sorta di rito che toccherebbe agli “anziani” dell’università, quelli che stanno per lasciare l’ateneo, costretti a salire fin lassù, toccare la campana in segno di saluto e testimoniare tutto con una foto, altri di una scellerata e improvvisa decisione di alcuni compagni di corso di scattarsi un selfie di gruppo con alle spalle il panorama di Manhattan. Tutto però concordano per escludere l'ipotesi del suicidio: Sydney era una ragazza felice e tranquilla, senza alcun problema. Il dettaglio non chiaro è che la torre dell’università è inaccessibile al pubblico, chiusa a chiave. La polizia ha aperto un’inchiesta, a cui spetta il compito di stabilire la verità.

Galleria fotografica
Morire a 22 anni per un selfie - immagine 1
Morire a 22 anni per un selfie - immagine 2
Morire a 22 anni per un selfie - immagine 3
Morire a 22 anni per un selfie - immagine 4
Stati Uniti
Sfuggito all’11 settembre, muore di Covid-19
Sfuggito all’11 settembre, muore di Covid-19
Stephen Cooper, ripreso in una delle più celebri foto della tragedia di New York, è stato sopraffatto dal coronavirus in Florida, dove aveva scelto di vivere
Trump, la marcia verso il baratro
Trump, la marcia verso il baratro
Affossato da tutti i sondaggi, insultato, contestato e deriso ovunque, Trump si prepara ad una sconfitta di proporzioni abissali. E i Repubblicani sarebbero pronti a chiedergli un passo indietro (del tutto improbabile)
La figlia di un candidato: «Non votate per mio padre»
La figlia di un candidato: «Non votate per mio padre»
Stephanie Reagan, figlia di Robert, repubblicano in corsa per il distretto del Michigan, ha lanciato un appello perché il genitore non sia eletto: “Leggete i suoi programmi e spargete la voce, vi prego”
Chicago crime scene
Chicago crime scene
Ennesimo weekend nella metropoli dell’Illinois: 52 morti, fra cui un bambino di 20 mesi e una bimba di 10 anni. Polemica feroce con scambio di insulti fra il presidente Trump, il sindaco e il governatore
Il vuoto profondo dell’America
Il vuoto profondo dell’America
Da Paese guida del mondo a partner inaffidabile e rissoso: il ruolo dell’America nella politica internazionale è diventato confuso, di parte e per nulla autorevole
Vincere alla lotteria 2 volte in 3 anni
Vincere alla lotteria 2 volte in 3 anni
Per la seconda volta nella sua vita, Mark Clark ha acquistato il biglietto vincente della “Michigan Lottery”, intascando 4 milioni di dollari
Trump: la politica dell’autodistruzione
Trump: la politica dell’autodistruzione
In vistoso e preoccupante calo nei sondaggi, il presidente è inerme e senza idee di fronte alla recrudescenza di contagi e alle proteste razziali
Zombie, omicidi, Apocalisse: quando la cronaca supera la fantasia
Zombie, omicidi, Apocalisse: quando la cronaca supera la fantasia
Cinque morti, fra cui due fratellini di 7 e 17 anni, in una delle vicende più assurde di sempre, che da mesi tiene l’America con il fiato sospeso
Mary Trump, la vendetta della nipotina
Mary Trump, la vendetta della nipotina
È in corso un’altra battaglia per evitare la pubblicazione dell’ennesimo libro dedicato alla discussa figura di Trump. Questa volta l’ha scritto sua nipote, che promette di svelare 50 anni di arcani e porcherie finanziarie del presidente
L’imbarazzo di Tulsa e il futuro della campagna di Trump
L’imbarazzo di Tulsa e il futuro della campagna di Trump
Una furiosa resa dei conti pare abbia impegnato il presidente e il suo staff nel viaggio di ritorno alla Casa Bianca. Tutti sono al lavoro per studiare come proseguire nella campagna elettorale, senza rinunciare agli eventi