Muore in un incidente il re del carbone

| Chris Cline, imprenditore e filantropo, uno degli uomini più ricchi d’America, è precipitato con il suo elicottero alle Bahamas

+ Miei preferiti
Miliardario, imprenditore, uomo d’affari, filantropo: le definizioni possibili di Chris Cline erano tante, sufficienti a renderlo una celebrità del jet-set internazionale. Classe 1948, era considerato il principale protagonista del rilancio dell’industria carbonifera che ha ridato fiato all’Illinois. Cline, uno dei principali finanziatori della campagna elettorale di Donald Trump, è morto ieri a poche miglia dall’isola di Grand Cay, alle Bahamas, quando l’elicottero Augusta AW139 su cui viaggiava in compagnia di altre sette persone, quattro uomini e tre donne, è caduto nelle acque dell’oceano pochi minuti dopo il decollo. A quanto comunicato dalle autorità, la guardia costiera avrebbe già recuperato e individuato i corpi.

La notizia è stata diffusa da Brian Glasser, legale di fiducia di Cline, che si è detto anche convinto che fra le vittime ci sia la figlia più piccola del miliardario.

Era stato il nonno il primo dei Cline a dare il via alla dinastia, scavando il carbone armato di piccone dalle miniere della Virginia: a 22 anni il giovane Chris fonda la propria compagnia, concentrandosi sulle riserve minerarie dell’Illinois, oggi considerata la più grande riserva di carbone degli Stati Uniti. Ma oltre ad una visione di prim’ordine per gli affari, Chris Cline era considerato un uomo estremamente giusto: nel 2011, attraverso la “Cline Family Foundation”, aveva donato 5 milioni di dollari alla School of Medicine e l’Intercollegiate Athletics della West Virginia University per finanziare la cattedra di chirurgia ortopedica. Padre di due figlie avute da due matrimoni diversi, Cline si divideva fra una tenuta a North Palm beach, in Florida, e un’altra a Berkley, West Virginia.

Stati Uniti
Anthony Fauci: punto e a capo
Anthony Fauci: punto e a capo
Il celebre virologo, chiamato a collaborare con l’amministrazione Biden, evita le polemiche ma ammette la piacevole sensazione di un approccio ben diverso dalle forti divergenze con Trump
Il primo giorno di Joe
Il primo giorno di Joe
Si è chiuso per due ore nello Studio Ovale per firmare 17 ordini esecutivi che cancellano alcune delle decisioni più odiose di Trump. Il capo della comunicazione detta l’agenda, con la promessa di affrontare un argomento al giorno
Il last minute di Trump
Il last minute di Trump
73 grazie e 70 commutazioni di pena: Donald Trump ricalca la tradizione, peccato che buona parte dei suoi atti di clemenza riguardino ex collaboratori e gente vicina ai suoi business. Fra loro il controverso Steve Bannon
La difficile eredità di Trump
La difficile eredità di Trump
Ci vorranno anni per eliminare i danni e le divisioni che in quattro anni hanno letteralmente diviso in due l’America. La presidenza di Biden sarà una delle più difficili della storia: lo attende una mole enorme di lavoro
Vendesi grazia (o perdono)
Vendesi grazia (o perdono)
Nell'ultimo giorno da presidente, Trump potrebbe concedere oltre 100 fra grazie, perdoni e commutazioni della pena verso gente che – secondo il New York Times – sta sborsando montagne di soldi ai suoi collaboratori più stretti
La fittissima agenda di Biden
La fittissima agenda di Biden
Fin dal primo giorno di insediamento, il presidente eletto ha intenzione di firmare decine di ordini esecutivi: “Lui e Kamala Harris hanno il difficile compito di rimediare in breve tempo ai danni fatti da Trump in quattro anni”
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Gli esperti di terrorismo temono che l’attacco al Campidoglio sia solo l’inizio di un periodo preoccupante. Oltre ai rischi per l’Inuaguration Day, maggiori sono quelli per le azioni future dei gruppi che continuano a ribollire di rabbia
La lobby delle armi in bancarotta
La lobby delle armi in bancarotta
Una procedura pilotata che permette alla NRA di lasciare le inchieste penali di New York per cercare rifugio in Texas, dove le leggi sulle armi sono più permissive
L’ultimo weekend di Trump, mentre la giustizia incombe
L’ultimo weekend di Trump, mentre la giustizia incombe
A quattro giorni dalla fine del suo mandato, Trump sa che dovrà affrontare la prima delle tante inchieste che lo vedono coinvolto: il procuratore di New York ha messo gli occhi su una proprietà di famiglia
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Agli uomini dei servizi segreti che si occupano della sicurezza di Ivanka e suo marito Jahred, è vietato l’uso dei bagni. Da anni, gli uomini della scorta lottano per avere un posto, che finalmente gli è stato affittato dal governo