New York: il piano segreto per liberarsi dei senzatetto

| Un decreto firmato dal sindaco De Blasio offre le spese di viaggio e un anno di affitto pagato ai senzatetto che accettano di essere portati in altre città. Proteste e polemiche

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C’è un certo imbarazzo che serpeggia a New York, la tentacolare metropoli americana regno di un turismo costante, che non conosce la bassa stagione. Una peculiarità che richiede uno sforzo d’immagine e pulizia, per far sì che la Grande Mela sia all’altezza delle aspettative dei milioni di persone che ogni anno la visitano. Ma come rivela il “New York Post”, la faccenda è stata presa un po’ troppo alla lettera dal City Hall, il municipio, che nel 2017 su ordine del sindaco Bill De Blasio ha emesso un decreto rimasto segreto finora, chiamato “SOTAP” (Special One-Time Assistance Programme).

In pratica, NYC ha messo mano al portafoglio, pagando un anno di affitto agli homeless che accettino di essere portati in altre città, per liberare le eleganti avenue dello shopping dalla presenza di gente che chiede la carità. In due anni, decine fra autobus e voli charter hanno caricato intere famiglie di senzatetto trasportandoli in 373 città di 37 Stati diversi.

“La città condivide generosamente i suoi homeless con ogni angolo d’America – esordisce sarcasticamente lo scoop del New York Post – e i contribuenti finora hanno speso 89 milioni di dollari per il solo affitto, a cui aggiungere le spese di viaggio per esportare 5.074 famiglie, l’equivalente di 12.482 persone, nei posti più diversi: da Newark alle isole del Pacifico”.

Il SOTA, ricorda il quotidiano, è l’evoluzione del “Project Reconnect” rimasto in vigore per cinque anni: prevedeva il pagamento dei biglietti di sola andata a famiglie disposte a traslocare al di fuori dei confini della metropoli. Accettarono in 2.512, e visto lo scarso successo, l’aggiunta di un anno di affitto è sembrata la mossa giusta per far gola a chi non ha un tetto sulla testa.

Il NYPost ha scoperto causalmente il decreto del municipio, tenuto strettamente riservato per evitare problemi, incappando nei dati relativi ai servizi per i senzatetto del comune di New York. Il City Hall, travolto dalle polemiche, si è affrettato a difendersi, assicurando che l’iniziativa – conti alla mano - permette ai cittadini un risparmio, più che un esborso. Ma a complicare la situazione si sono messe alcune città risultate fra le destinatarie dei senzatetto, che scoperta la situazione hanno aperto inchieste per fare chiarezza e verificare i numeri: a cominciare da Newark, nel New Jersey, scelta da 2.226 nuclei familiari. Senza contare le 224 famiglie che dopo un anno trascorso lontano da NY, stanno facendo ritorno in città perché sopravvivere in posti che non conoscono è perfino più difficile. 

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