«Non abbiamo alcuna intenzione di controllare la pandemia»

| È la pensatissima e pericolosa ammissione di Mark Meadows, capo di gabinetto della Casa Bianca. Nel frattempo, Trump e Pence continuano a battere gli Stati ancora in bilico, affermando che “L’America sta svoltando”

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Per molti analisti, l’incredibile ammissione di Mark Meadows, capo dello staff elettorale di Donald Trump, potrebbe essere l’ultimo chiodo della bara che manda ai posteri la presidenza più discussa della storia americana.

A soli nove giorni dal voto, l’assistente senior del presidente ha candidamente ammesso che “La Casa Bianca non ha alcuna intenzione di controllare la pandemia”. Il sospetto, più che fondato, gli Stati Uniti lo nutrono da mesi, ma la conferma ha comunque un sapore amaro, specie di fronte a numeri da guerra nucleare che parlano di una realtà tappezzata da 225mila morti. Parole che Biden ha immediatamente commentato come la “La bandiera bianca della sconfitta issata sulla Casa Bianca. L’amministrazione Trump rinuncia al dovere fondamentale di proteggere il popolo americano”.

L’ampia dimostrazione del credo che muove la White House arriva anche dal vicepresidente Mike Pence, che malgrado parte del suo staff sia risultato positivo, prosegue senza sosta a fare campagna elettorale, e senza neanche il fastidio di indossare la mascherina.

Rivolgendosi ai suoi sostenitori nel New Hampshire, Trump ha ripetuto per l’ennesima volta che gli Stati Uniti erano ormai prossimi a voltare pagina di fronte alla pandemia, malgrado negli stessi istanti il numero di infezioni e di ricoveri ospedalieri raggiungeva cifre record.

“Ci stiamo riprendendo, stiamo girando, abbiamo i vaccini, abbiamo tutto quel che serve. Ma anche senza il vaccino, stiamo ormai svoltando”, ricorda Trump al suo pubblico, anche questa volta quasi del tutto privi di mascherine e incuranti di stare a distanza gli uni dagli altri.

Trump, che nel weekend ha battuto a tappeto North Carolina, Ohio e Wisconsin, ha in programma altri comizi in Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e Nebraska. Negli ultimi giorni, si è concentrato sugli Stati che secondo i sondaggi sono ancora in bilico. Ma la pandemia è diventata un terreno di sfida politico che sta contribuendo a un’impennata del numero dei votanti: circa 59 milioni di americani si sono già espressi, una cifra record, e alla Casa Bianca si teme che una tale affluenza significhi la condanna per Trump, non solo accusato di aver ignorato tutto, numeri e consigli degli esperti, ma ancora convinto di poter vantare una reazione encomiabile.

A togliere le speranze che la soluzione alla pandemia sia dietro l’angolo ci ha pensato il solito Anthony Fauci, che con il pragmatismo che lo contraddistingue ha affermato che un vaccino potrebbe potenzialmente arrivare prima della fine dell’anno, sempre che si dimostri “sicuro ed efficace”. Ma personalmente resta più convinto che occorra avere pazienza ancora per buona parte del 2021: “Sono quasi certo che passeremo il Natale del prossimo anno in piena serenità e liberi di viaggiare”.

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