Palm Beach non vuole i Trump

| I vicini del lussuoso enclave della Florida si oppongono all’idea che il presidente uscente e famiglia possano trasferirsi nella loro proprietà. Una regola sottoscritta 30 anni fa glielo vieterebbe

+ Miei preferiti
Malgrado Donald sia pronto a sferrare l’ultimo attacco possibile alla vittoria di Biden, quello del prossimo 6 gennaio durante la sessione congiunta di camera e Senato a Capitol Hill, a cui hanno aderito almeno 20 senatori repubblicani, i Trump pensando al dopo.

New York, città natale di Donald, non li ha mai amati e men che meno adesso, dopo 4 anni in cui le contestazioni contro le sue politiche sono state quasi quotidiane e sua figlia Ivanka ha ricevuto il benservito dall’high-society newyorkese, dove non è più presenza gradita. La destinazione più papabile, secondo molti, è Mar-a-Lago, l’amatissimo resort di Palm Beach, in Florida, dove fervono i lavori di ristrutturazione per l’arrivo della famiglia presidenziale.

Le voci sul probabile arrivo di Donald & Melania hanno però alzato il malumore degli abitanti della zona più esclusiva di Palm Beach, una sorta di enclave per miliardari che ha ufficialmente chiesto alle autorità di mettere il divieto all’arrivo dell’ex tycoon. In questi anni, gli abitanti hanno già avut modo di assaporare cosa significhi un vicino così ingombrante: strade bloccate al traffico, uomini dei servizi segreti ovunque e addirittura la nascita di un eliporto privato. La minaccia di denuncia si fonda su un accordo che risale a 30 anni fa, secondo cui Trump si impegnava a non stabilire la residenza all’interno della sua proprietà. Donald ha acquistato nel 1986 la storica residenza da 126 stanze creata nel 1921 da Majorie Meriwather Post, figlia del magnate dei cereali, ottenendo il permesso di trasformarla in resort privato con 118 stanze nel 1993, a patto che non fosse mai utilizzata come residenza privata. Secondo le regole, a nessuno è consentito di viverci per più di sette giorni consecutivi, per un massimo di tre volte all’anno. Regole che Trump ha regolarmente infranto, trascorrendo a Mar-a-Lago 130 giorni dei suoi quattro anni da presidente.

Una presa di posizione della comunità che in realtà arriva in netto anticipo, perché Donald ancora spera di riuscire a ribaltare il risultato elettorale in extremis, continuando ad occupare la Casa Bianca per altri quattro anni. Una prova della speranza è nella conclusione anticipata delle vacanze di fine anno, dopo aver disertato il veglione di fine anno in cui la loro presenza aveva alzato il costo a 1.000 dollari a testa, con rientro frettoloso a Washington per concertare l’ultimo attacco possibile.

Galleria fotografica
Palm Beach non vuole i Trump - immagine 1
Stati Uniti
L’ultimo weekend di Trump,
mentre la giustizia incombe
L’ultimo weekend di Trump,<br>mentre la giustizia incombe
A quattro giorni dalla fine del suo mandato, Trump sa che dovrà affrontare la prima delle tante inchieste che lo vedono coinvolto: il procuratore di New York ha messo gli occhi su una proprietà di famiglia
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Agli uomini dei servizi segreti che si occupano della sicurezza di Ivanka e suo marito Jahred, è vietato l’uso dei bagni. Da anni, gli uomini della scorta lottano per avere un posto, che finalmente gli è stato affittato dal governo
Impeachment, capitolo 2
Impeachment, capitolo 2
La Camera americana vota per “incitamento all’insurrezione”, trasformando Trump nel presidente dei record: nessuno prima di lui era mai stato sottoposto a due processi
Trump verso il secondo impeachment
Trump verso il secondo impeachment
L’Assemblea approva la risoluzione che chiede l’applicazione del 25esimo emendamento per rimuovere Trump. Ma Pence lo respinge e la Camera è pronta a votare per la messa in stato d’accusa, con numerosi repubblicani a favore
Giustiziata Lisa Montgomery
Giustiziata Lisa Montgomery
È la prima donna giustiziata negli Stati Uniti da 70 anni e l’11esima esecuzione dallo scorso luglio. Per i suoi legali è stata una violazione della Costituzione, perché la donna non era in grado di intendere e di volere
L’America si prepara alla guerra
L’America si prepara alla guerra
L’FBI teme ‘proteste armate’ in tutte le 50 capitali dello stato. Le forze dell’ordine blindano Washington temendo nuovi attacchi da parte dei sostenitori di Trump, che minacciano la guerra civile se fosse dimesso con il 25esimo emendamento
Trump potrebbe salvarsi, ancora una volta
Trump potrebbe salvarsi, ancora una volta
Il 25esimo emendamento sembra difficile che arrivi, al contrario dell’impeachment. Fra i contrario lo stesso Biden, che non vuole passare i primi giorni di presidenza a cercare una condanna per Trump invece di pensare ai problemi del Paese
La resa dei conti di Capitol Hill
La resa dei conti di Capitol Hill
Uno dopo l’altro, i protagonisti della protesta stanno finendo in manette: fra loro emergono numerosi agenti e militari fuori servizio. Contro Trump, sempre più isolato, si compatta il fronte di chi chiede il 25esimo emendamento
I segnali di guerra prima dell’assedio di Capitol Hill
I segnali di guerra prima dell’assedio di Capitol Hill
Gli esperti in sicurezza informatica da giorni notavano sui siti di estrema destra un crescendo di minacce e inviti alla violenza per bloccare i lavori del Campidoglio. E crescono le preoccupazioni per il giorno del giuramento di Biden
Capitol Hill: la compiacenza della polizia sotto accusa
Capitol Hill: la compiacenza della polizia sotto accusa
Gli agenti “arrendevoli” di fronte alla folla di bianchi che prendeva d’assalto il Campidoglio, messa a confronto con le proteste della scorsa estate per la morte di George Floyd