Paura a Pearl Harbour: un militare apre il fuoco

| Per motivi ancora del tutto sconosciuti, un marinaio avrebbe ucciso due persone ferendone un’altra, prima di spararsi alla testa. La base navale statunitense in lockdown

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A meno di tre giorni dal 78esimo anniversario dell’attacco aereo giapponese del 1941 che aveva trascinato gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, costato la vita a 2.300 militari, la base navale di Pearl Harbour, nelle Hawaii, è ripiombata nella paura. Nel tardo pomeriggio di ieri, la notte in Italia, un militare ha aperto il fuoco uccidendo due civili e ferendone un altro nelle vicinanze del cantiere navale “Drydock 2”, un’area di manutenzione per i sottomarini nucleari. Tutti e tre erano dipendenti del Dipartimento della Difesa. Poco dopo, il marinaio ha puntato l’arma verso sé stesso togliendosi la vita. Poche le notizie riguardo alla dinamica degli eventi e ancor meno sui motivi che avrebbero spinto il militare al gesto.

Pochi istanti dopo gli spari, sull’enorme base della marina americana – che ospita 66mila persone - è scattato il lockdown, con accessi e vie di fuga totalmente bloccati.

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