Rapita e violentata, indica la propria posizione su Snapchat

| Una ragazzina californiana di 14 anni è finita nelle mani di tre uomini sudamericani che l’hanno violentata a turno. Ma lei è riuscita ad avvisare gli amici condividendo la propria posizione

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Il dibattito sull’utilità e l’invadenza dei social è uguale in tutto mondo, ma questa volta sono stati fondamentali per salvare una vita. È successo a Capitola, nel nord della California, dove una ragazzina di 14 anni ha incontrato un uomo, Albert Thomas Vasquez, 55 anni, con l’idea di acquistare della droga. Quando lei ha preso la dose, l’uomo si è reso conto che era caduta in uno stato di semi-incoscienza: l’ha prima violentata sulla sua auto, poi ha chiamato due suoi complici, Antonio Quirino Salvador e Hediberto Gonzalez Avarenga, che hanno spostato la giovane su un’altra auto portandola nella stanza di un piccolo motel di San Jose, dove è stata ripetutamente violentata dai tre. Mentre era in balia dei balordi, la giovane ha approfittato di un momento di lucidità e di disattenzione dei rapitori per avvisare gli amici di essere stata rapita, e non sapendo dove si trovava ha condiviso la propria posizione.

Per la polizia è stato uno scherzo individuare il luogo esatto e piombare in forza, proprio mentre Velasquez tentava di allontanarsi dal motel: è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona, violenza su minori, stupro, atti osceni e spaccio di sostanze stupefacenti. Abbastanza per garantirgli una luna permanenza nelle galere californiane.

Gli altri due uomini - Salvador e Avarenga - sono stati arrestati il giorno successivo con l’accusa di sequestro di persona, cospirazione e violenza carnale su minore.

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