Rapporto Mueller: Trump salvo a metà

| Il presidente canta vittoria, ma l’indagine del superprocuratore è costruita in modo ambiguo, così da lasciare aperta al Congresso al possibilità di chiedere l’impeachment o di incriminarlo a fine mandato

+ Miei preferiti
Con grande sollievo di qualcuno, e disappunto di altri, il famigerato e tanto atteso rapporto del superprocuratore Robert Mueller, diffuso proprio in queste ore (non in versione integrale) dal ministro della giustizia William Barr, per Trump significa cantare vittoria. Lo sottolinea a modo suo, con un tweet rappresentato da un’immagine in stile “Game of Thrones” in cui si legge “Game Over”. Fine dei giochi.



Ma gli analisti americani non sono d’accordo: è vero, Mueller non è riuscito a trovare la “pistola fumante”, la prova che poteva portare il presidente verso l’impeachment per le collusioni con la Russia nel corso delle presidenziali del 2016. Ma Trump non ne esce così bene, e secondo qualcuno non può dormire sonni tranquilli.

“Cosa penseranno gli americani di una presidenza che non può essere considerata criminale, ma è incessantemente sprezzante dei vincoli etici e legali, e può essere il prodotto consapevole di un attacco alla democrazia americana da parte di una potenza straniera ostile?”, si chiedono gli analisti della CNN.

È improbabile che la relazione finale possa portare Donald Trump ad abbandonare la presidenza, ma le 400 pagine dimostrano che i sospetti erano fondati: la Russia ha realmente interferito nella campagna elettorale per screditare Hillary Clinton e favorire Donald Trump. Un’azione pianificata attraverso una valanga di fake news e di attacchi informatici al comitato elettorale dell’avversaria per carpire documenti da diffondere attraverso i canali di WikiLeaks. Ci sono prove di numerosi contatti di emissari di Trump, compreso il figlio Donald Jr., “ma non sufficienti per parlare di cospirazione e coordinamento con il governo russo”, scrive Mueller. Legalmente non è sufficiente che le due parti fossero in contatto: per violare la legge serve la prova di un accordo, che non è stato possibile rintracciare.

In compenso, diversi collaboratori di Trump hanno deliberatamente mentito davanti al Congresso, ostacolando le indagini, e questo invece rappresenta un atto molto grave. Lo stesso futuro presidente, si legge nel rapporto, “per 11 volte ha agito in modo da ostacolare la giustizia”. Fra questi, il licenziamento del capo dell’FBI James Comey che indagava su alcuni contatti con emissari russi, mossa che però si rivelò inefficace, visto che l’inchiesta passò nelle mani di Robert Mueller. Secondo Jeff Session, il procuratore generale, quando Trump venne a saperlo esclamò: “Sono fottuto, è la fine della mia presidenza”.

Nel rapporto, emerge anche l’ambiguità di un’indagine niente affatto normale, costruita intorno alla figura del presidente, che costituzionalmente non può essere incriminato. L’approccio deciso dalla commissione Mueller è stata adattata all’eccezionalità: non arrivare alla conclusione che il presidente abbia commesso un reato, ma visto il forte interesse pubblico e sociale, lasciare aperta la possibilità che possa essere incriminato alla fine del suo mandato.

La conclusione è che solo il Congresso, sul principio che “nessuno è al di sopra della legge”, ha la facoltà di chiedere conto a Trump delle sue azioni, impedendo “l’uso corrotto del potere” attraverso l’impeachment. A entrare in azione a a questo punto potrebbero essere i Democratici, ma in molti hanno già espresso seri dubbi: “Fra 18 mesi ci saranno le nuove elezioni: sarà il popolo americano a giudicare”.

Galleria fotografica
Rapporto Mueller: Trump salvo a metà - immagine 1
Stati Uniti
Trump lancia un nuovo canale social
Trump lancia un nuovo canale social
Non è ancora quello che aveva in mente, ma più un sito canale diretto fra l’ex presidente e i suoi sostenitori. Nelle stesse ore, Facebook si riunisce per decidere se togliere l’embargo
Bill e Melinda si dicono addio
Bill e Melinda si dicono addio
I Gates, la coppia di miliardari filantropi, si è rotta: l’ha annunciato Bill con poche parole su Twitter. Ignoti i motivi della rottura, anche se si mormora sia stata lei a volere la separazione
John Christopher Smith, schiavo di un uomo bianco
John Christopher Smith, schiavo di un uomo bianco
Affetto da disturbi mentali, per anni è stato costretto a lavorare senza paga, picchiato e maltrattato dal titolare di una caffetteria. Ora la giustizia impone che gli venga restituito più di quanto avrebbe guadagnato
Il cerchio magico di Trump teme guai in arrivo
Il cerchio magico di Trump teme guai in arrivo
L’improvvisa perquisizione da parte dell’FBI dell’appartamento e degli uffici di Rudy Giuliani ha messo in allarme la rete dei collaboratori dell’ex presidente. Secondo molti, è iniziata la resa dei conti
USA: birre e popcorn per chi si vaccina
USA: birre e popcorn per chi si vaccina
Diverse grandi aziende offrono premi in denaro per i propri dipendenti, mentre stati come il West Virginia regala buoni in denaro. L’obiettivo è convincere milioni di no-vax e recalcitranti
I primi 100 giorni di Joe
I primi 100 giorni di Joe
Il presidente Biden parla al Paese promettendo di risollevare gli americani “abbandonati e dimenticati”: getta le basi per un’ambiziosa agenda economica e chiede la riforma della polizia e più divieti sulle armi
Altre due vittime della polizia americana
Altre due vittime della polizia americana
Mario Gonzalez soffocato come George Floyd, Andrew Brown Jr crivellato di colpi mentre tentava di sfuggire all’arresto. Si temono nuove ondate di proteste
Tre mesi all’inizio del processo contro Ghislaine Maxwell
Tre mesi all’inizio del processo contro Ghislaine Maxwell
L’ex socialite britannica è apparsa in tribunale per una nuova accusa, mentre i suoi legali querelano la casa editrice che ha pubblicato un nuovo libro sulla vicenda, e i media riaccendono le luci sull’amicizia con Bill Clinton
Caitlyn Jenner si candida a governatore della California
Caitlyn Jenner si candida a governatore della California
Il transgender più famoso del mondo, padre delle sorelle Jenner e patrigno delle Kardashian, scende in campo come repubblicano moderato per restituire al “Golden State” quanto lei stessa ha avuto
Derek Chauvin rischia fino a 75 anni di galera
Derek Chauvin rischia fino a 75 anni di galera
Sarebbe il massimo della pena per ognuno dei tre reati legati alla morte di George Floyd, ma si tratta di un soggetto senza precedenti penali, per cui il giudice potrebbe essere più clemente