Reality Winner, sepolta in carcere

| Accusata di spionaggio, ha subito la condanna più alta mai inflitta per quei reati. Nella sua carriera nell’aviazione americana anche una medaglia per aver permesso la cattura di centinaia di nemici

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Il suo nome sembra uno scherzo, Reality Winner, ma il resto della sua vita no, per niente. Reality Leigh Winner nasce ad Alice, in Texas, il 4 dicembre del 1991. Cresce a Kingsville, si laurea, impara diverse lingue fra cui l’arabo, è brava negli sport come calcio e tennis.

Nel 2010 entra nella “United States Air Force”, dove raggiunge il grado di aviere capo: qualcuno ne intuisce le potenzialità, le fanno imparare tecniche di intelligence, studia il persiano, il dialetto dari e la lingua Pashtu. Reality diventa un’esperta di crittologia e la assegnano al programma droni: il suo compito è captare comunicazioni nemiche e tradurle per l’esercito. Con il suo lavoro, premiato con la “Air Force Commendation”, favorisce la cattura di 650 nemici, l’uccisione di altri 600 e l’identificazione di 900 obiettivi.

Nel 2016 si congeda, trovando lavoro in una palestra come insegnante di Yoga e CrossFit. Qualche mese dopo viene assunta dalla “Pluribus International Corporation”, azienda che lavora per la National Security Agency: viene assegnata a Fort Gordon, base nei pressi di Augusta, in Georgia. Nel febbraio del 2017, poche ore prima di prendere servizio, sul suo account Twitter, Reality scrive: “Il più pericoloso ingresso in questo paese è stato il fascista che abbiamo fatto entrare alla Casa Bianca”.

Il 3 giugno dello stesso anno, Reality Leigh Winner viene arrestata. Due giorni dopo, il sito “The Intercept”, pubblica un articolo in cui svela i tentativi russi di interferire nelle elezioni presidenziali del 2016 attraverso l’invio di email truffa: una notizia considerata classificata, trapelata dalla NSA. Le indagini individuano le sei persone che avevano accesso a quel tipo di documenti, ma si concentrano subito su Reality Winner, che nel proprio account di posta ha anche un contatto diretto con The Intercept. L’FBI piomba in forza a casa sua, dove sarebbero stati trovati diari con frasi di sostegno ai Talebani e Osama Bin Laden, anche se non bastano per provare la sua radicalizzazione jihadista.

Incriminata per “rimozione di materiale classificato da una struttura governativa e invio a organo di stampa”, Reality Winner si dichiara colpevole di “detenzione intenzionale e trasmissione di informazioni sulla difesa nazionale”. Le viene negata la libertà su cauzione, e sospettando che possa aver divulgato altri documenti classificati, Reality è costretta a rimanere in carcere in attesa del processo. Il 23 agosto 2018, viene condannata a cinque anni e tre mesi di carcere: la pena più alta mai inflitta per la divulgazione di un documento. Rinchiusa nel carcere della contea di Lincoln, attende il trasferimento nel centro medico di Carswell, dove ha chiesto di poter essere curata dalla bulimia di cui è affetta.

In questi giorni, Billie Winner, il padre di Reality, ha raccontato che la sua famiglia è stata messa a tacere, e soprattutto che sua figlia è tenuta prigioniera per impedire all’opinione pubblica americana di conoscere la verità. “L’accusa l’ha dipinta come una persona malvagia, che odia il suo paese e doveva essere temuta dal popolo americano. Ma credo onestamente che abbiano paura che l’America sappia chi è veramente Reality Winner: una persona amorevole, premurosa, onesta e buona. Ma è stata avvisata: non può avere contatti con nessun tipo di media, in nessun modo e forma”.

In un comunicato stampa ufficiale, il procuratore degli Stati Uniti Bobby L. Christine ha definito Reality Winner “l'esempio per eccellenza di una minaccia interna. Il documento compromesso conteneva informazioni segretissime sulle fonti e sui metodi utilizzati per acquisire le informazioni”.

Il comitato spontaneo #Justice4Reality accusa la giustizia americana di eccessiva severità per la condanna. Non c'è nessun paragone, in effetti, con la vicenda di David Petraeus, l'ex direttore della CIA accusato di aver condiviso informazioni classificate con l’amante, la giornalista Paula Broadwell, condannato a due anni di libertà vigilata. O ancora quella di Maria Butina, cittadina russa sospettata di spionaggio, a cui un tribunale ha inflitto un anno a mezzo di reclusione.

Situazioni ben diverse da quelle di cui è accusata Reality Winner, secondo il padre: “Ha servito il suo paese, ci ha protetti e difesi, e per questo è stata insignita con una medaglia”. Il 3 giugno prossimo, la famiglia e gli amici di Reality ricorderanno il secondo anniversario dell'arresto con una protesta a Washington.

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