San Francisco vieta il riconoscimento facciale

| La patria della hi-tech revolution ha detto no ad un sistema ormai adottato in moltissime metropoli del mondo, e che ha già dimostrato la propria efficacia. C’è di mezzo la privacy, dicono i city supervisors

+ Miei preferiti
A Mosca, ha annunciato il sindaco Sergei Sobyanin, presto saranno installate oltre 200mila telecamere dotate di un sistema di riconoscimento facciale. È il passo successivo a quelle che già costellano le fermate della metropolitana della capitale russa, che avrebbero permesso la cattura di “decine di criminali”. Londra non è da meno: secondo un recente censimento, per le strade sarebbero sistemate quasi 500mila telecamere, fra pubbliche e private, in pratica una ogni 14 persone.

Per questo fa notizia, perché controcorrente, la decisione della progressista San Francisco, patria della rivoluzione hi-tech, dove l’amministrazione ha da poco sancito di non voler adottare i sistemi di videosorveglianza facciale. Una decisione che ha stupito tanti, visto che il resto delle città americane si sta attrezzando per rendere sempre più sicure e controllate le strade. A New York, Detroit, Orlando, Las Vegas, San Diego e San José sono ormai la pura normalità, uno strumento che la polizia considera utilissimo e che permette di individuare nel giro di pochissimo tempo i responsabili di reati.

A proporre il divieto è stato Aaron Peskin, responsabile del “Board of Supervisors”, affermando che il sistema è una minaccia alla privacy delle persone e un uso non appropriato potrebbe trasformarsi in minaccia per le minoranze. La mozione è passata con otto voti a favore e un solo contrario. Dal divieto sono esclusi gli aeroporti, le stazioni ferroviarie e gli edifici federali. Sulla stessa linea di San Francisco ci sono altre città come Oakland e Sommerville, in Massachusstes, dove è in corso il dibattito se bandire o meno la “facial recognition”.

“Essere considerati il luogo di nascita dello sviluppo tecnologico contemporaneo, implichi anche un’assunzione di responsabilità da parte dei legislatori locali. Per questo, abbiamo il dovere di regolamentarne gli eccessi”, ha commentato Peskin. Gli ha risposto Jonathan Turley, espero di diritto costituzionale della George Washington University: “È ridicolo negare il valore di questa tecnologia”.

Stati Uniti
Trump VS Biden, l’ultimo duello
Trump VS Biden, l’ultimo duello
Da entrambe le parti il consiglio era di evitare la rissa, ad ogni costo: il risultato è stato un dibattito decisamente più pacato, che si è acceso a tratti quando i due hanno affondato sugli argomenti più caldi
I 545 bambini separati dalle famiglie alla frontiera USA
I 545 bambini separati dalle famiglie alla frontiera USA
Di loro, vittime della campagna di “Tolleranza Zero” del 2017, non si sa più nulla. Gli unici ad occuparsene sono un gruppo avvocati e associazioni umanitarie, che tentano di riportare i piccoli alle loro famiglie di origine
FBI: rischio di interferenze straniere nelle elezioni
FBI: rischio di interferenze straniere nelle elezioni
Memori dell'intenso lavoro di depistaggio messo in campo dal Cremlino quattro anni attraverso decine di hacker, i federali svelano che Iran e Russia sarebbero in possesso dei database sugli elettori americani
Chi pensa già al dopo Trump
Chi pensa già al dopo Trump
Temendo la sconfitta, i repubblicani prendono le distanze da Trump e cominciano a riflettere sul futuro del partito, totalmente da riformare dopo uno tsunami lungo 4 anni
Trump chiude la campagna tra polemiche e accuse
Trump chiude la campagna tra polemiche e accuse
Il presidente ne ha per tutti, a cominciare da Anthony Fauci, definito “un idiota”, mentre il suo staff protesta per la decisione di microfoni chiusi a turno durante il prossimo dibattito
Violenta e uccide una giovane, poi partecipa alle ricerche
Violenta e uccide una giovane, poi partecipa alle ricerche
L’agghiacciante vicenda costata la vita a Sydney Sutherland, 25 anni, travolta mentre faceva footing, violentata, uccisa e sepolta in un bosco da un fattorino che poco dopo si è unito alle squadre di volontari che la cercavano ovunque
Lisa Montgomery morirà l’8 dicembre prossimo
Lisa Montgomery morirà l’8 dicembre prossimo
Sarà la prima donna detenuta in un braccio della morte giustiziata da 53 anni a questa parte. Nel 2004 aveva ucciso una giovane mamma incinta all’ottavo mese per strapparle la bimba dal grembo
Trump, la vendetta dei suoi ex collaboratori
Trump, la vendetta dei suoi ex collaboratori
La CNN ha pronto uno speciale in cui diversi ex alti funzionari dell’amministrazione parlano e giudicano l’operato dell’attuale presidente. Fra i più piccati l’ex generale John Kelly
Tutti i guai con la giustizia che aspettano Trump
Tutti i guai con la giustizia che aspettano Trump
In caso di sconfitta, decine di procure sono pronte a quella che si annuncia una monumentale resa dei conti con l’ex tycoon, che avrebbe usato tutta la sua influenza e intoccabilità per sgusciare fra le noie con la legge
Il duello si accende, anche a distanza
Il duello si accende, anche a distanza
Trump e Biden in diretta contemporaneamente su due canali diversi si scambiano accuse reciproche: il presidente è apparso più volte in difficoltà, Biden ha sfoderato la lunga esperienza politica