Seth Ator, il killer di Odessa

| Ha ucciso sette persone con un fucile mitragliatore, fra cui una giovane postina e una studentessa, e ferito diversi passanti, compresa una bimba di pochi mesi. La polizia ha ricostruito il suo passato

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Mary Granados, 29 anni, una postina di Odessa, Texas, era al telefono con la sorella gemella Rosie: parlavano tranquillamente, mentre Mary si avvicinava alla fine del turno dopo aver consegnato la posta. All’improvviso, Rosie sente un colpo d’arma da fuoco e le urla di sua sorella: “Non riuscivo a capire, pensavo fosse stata morsa da un cane, le era già successo consegnando la posta, e aveva paura”. Quel grido era l’ultimo istante di vita di Mary Granados, uccisa da Seth Ator, 36 anni, l’autore della strage di Odessa, l’ultima e più recente giornata follia negli Stati Uniti. Ator si era impossessato del furgone della US Postal Services per continuare la sua corsa, a caccia di gente innocente da uccidere senza un perché. Lo fermerà la polizia qualche decina di minuti dopo, crivellandolo di colpi: è riuscito a uccidere cinque persone, diventate sette nel corso della notte per la morte di due feriti che erano apparsi fin dall’inizio in condizioni disperate.

Rosie non è più riuscita a mettersi in contatto con la sorella, ma conosceva il suo percorso e pochi minuti dopo si è presentata lì: “Era sdraiata a terra, ma non c’era più niente da fare”. Le sorelle Granados si erano trasferite a Odessa da Juarez, in Messico, quando avevano 14 anni: da circa un anno, Mary aveva trovato lavoro nel servizio postale degli Stati Uniti. “Mary era una persona fantastica e molto gentile: amava viaggiare, era innamorata del suo ragazzo, con cui iniziavano a parlare di matrimonio, e passava molto tempo con la sua famiglia, a cui era legatissima. Sabato non si sentiva bene, ma alla fine aveva deciso di andare lo stesso al lavoro”. L’ultima consegna è stata ripresa dalla telecamera di sicurezza dell’abitazione di Mckayla Salcido pochi minuti prima di morire: Mary sorrideva.

Solo i nomi di Mary Granados e quello di Leilah Hernandez, una studentessa, sono stati confermati dalla polizia: le generalità delle altre vittime, a parte l’età, che va dai 15 ai 57 anni, sono in attesa di confermi ufficiali. Dei 22 feriti, una è Anderson Davis, una bambina di 17 mesi, e tre sono agenti delle forze dell’ordine. La bimba è ricoverata in condizioni stabili presso il Centro Medico Universitario di Lubbock, e nelle prossime ore sarà operata per rimuovere alcune schegge dal petto.

Il killer è stato identificato come Seth Ator, 36 anni, un camionista con precedenti penali: nel 2001 era stato arrestato per violazioni di legge e resistenza dell'arresto. Il fascicolo di Ator include anche una denuncia del 2018 per una violazione della norme di sicurezza federali sui trasporti con una condanna a 24 mesi in libertà vigilata. L’FBI ha perquisito un’abitazione nella contea di Ector in cui pare vivesse l’uomo, senza comunicare se all’interno siano state ritrovate altre armi o indizi che possano spiegare il gesto. In compenso Veronica Alonzo, una vicina di casa, ha riferito agli agenti che una settimana prima della strage, Ator l’aveva minacciata con un fucile al termine di un banale litigio, e più volte l’aveva visto sparare agli animali.

L’indirizzo dell’abitazione, indicato sul sito web della Ector County non compare su Google maps: l’FBI ha contattato un’azienda vicina per chiedere informazioni e capire se la zona era ad uso commerciale o residenziale. L’uomo che ha risposto al telefono, che ha preferito mantenere l’anonimato, ha spiegato che la strada fa parte di una nuova area di sviluppo e Seth Ator viveva lì, in una casa mobile, senza acqua corrente ed elettricità. Nato il 27 settembre del 1982 da Debra Sue Warren e Denis Ketih Ator, sposati nel 1978 e separati nel 1987, che attualmente vivono a San Antonio e Amarillo, Ator si era diplomato alla “Lorena High School” nel 2000. Sua sorella Elissa è morta nel 2015.

Nella sparatoria, Ator ha utilizzato un fucile mitragliatore di tipo AR, e le indagini puntano a stabilire chi, come e quando gli ha fornito l’arma. La polizia è quasi certa che non ci sia alcun collegamento con il terrorismo nazionale o internazionale, ma si tenta anche di capire il movente che ha spinto Seth Ator a fare una strage. È stato ucciso dagli agenti nel parcheggio del complesso cinematografico “Cinergy” di Odessa, circa tre ore dopo l’inizio del suo pomeriggio di ordinaria follia.

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