Suicida John Geddert, ex coach della nazionale USA

| Sommerso dalle denunce per violenze e abusi, e al centro di un’indagine, l’ex allenatore 63enne della nazionale americana di ginnastica femminile si è tolto la vita

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“Il mio ufficio è stato informato che il corpo di John Geddert è stato trovato nel tardo pomeriggio: secondo le prima analisi si sarebbe tolto la vita volontariamente. Questa è la tragica conclusione di una brutta vicenda che coinvolge decine di persone”: così, in una breve nota, l’Attorney General del Michigan, Dana Nessel, ha annunciato la morte di John Geddert, ex allenatore della squadra olimpica di ginnastica femminile americana. Poche ore prima, Geddert era stato accusato formalmente di 24 reati in relazione all’abuso perpetrato su giovani ginnaste, fra cui traffico di esseri umani, condotta sessuale criminale e falsa testimonianza a pubblici ufficiali. C’era la diffusa convinzione che Geddert si sarebbe costituito spontaneamente nel giro di qualche ora.

Fino al 2018, Geddert era stato il proprietario del celebre “Twistars Gymnastics Club”, uno dei luoghi in cui aveva lavorato anche Larry Nassar, l’ex medico della nazionale americana accusato di abusi e violenze su giovani atlete. “Si presume che anche John Geddert abbia usato la forza, il potere e la coercizione contro giovani atlete che frequentavano il suo centro sportivo per le sessioni di allenamento. Numerose vittime soffrono ancora di disordini alimentari, comprese bulimia e anoressia, molte hanno tentato il suicidio e sono vittime di autolesionismo: oltre alle violenze, accusano di essere state costrette ad esibirsi numerose volte anche se ferite o in cattive condizioni di salute”.

Geddert doveva affrontare la giustizia con il peso di 14 capi d’imputazione per lavoro forzato, altri 6 per traffico di minori  e un capo d’accusa per impresa criminale continua, e condotta sessuale criminale di primo e secondo grado.

Sarah Klein, indicata come la prima ad essere abusata dall’ex medico della squadra di ginnastica USA Larry Nassar, ha definito il suicidio di John Geddart “una fuga dalla giustizia. Il coraggio di molte delle sue vittime sarà per sempre l’antitesi della sua vigliaccheria”. Altrettanto duro il commento della madre di due giovani accusatrici: “Come genitore di due ragazze, il mio unico conforto è la consapevolezza che John Geddert non potrà mai più terrorizzare e abusare altri bambini”. Fra i commenti anche quello della “USA Gymnastics”, la federazione: “Speravamo che la notizia delle accuse penali contro John Geddert avrebbero portato giustizia alle vittime attraverso un processo. Con la notizia della sua morte per suicidio, condividiamo i sentimenti confusi, e i nostri pensieri sono con la comunità di ginnastica, alle prese con emozioni oggi diventate assai complesse”.

Nel 2018, Nassar è stato condannato fino a 175 anni per decenni di abusi, ma anche dopo il suo licenziamento, Geddert ha continuato a sostenerlo definendolo “un medico estremamente professionale disposto a tutto per difendere le sue ginnaste”. Nel 2018, quando è stato annunciato che anche Geddert era oggetto di un’indagine, l’avvocato Chris Bergstrom ha detto “In questo momento, il signor Geddert desidera solo trasmettere il suo pieno appoggio a tutte le vittime degli abusi di Larry Nassar”. Nel gennaio del 2018, la USA Gymnastics ha sospeso Geddert senza spiegarne il motivo, ma limitandosi a citare una disposizione nello statuto dell’organizzazione che consente di adottare misure provvisorie per “garantire la sicurezza e il benessere della comunità sportiva”.

Il mese successivo, lo sceriffo di Eaton County ha confermato un’indagine in corso dopo diverse denunce presentate da giovani ginnaste contro il loro allenatore.

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