Trump chiede condanne a morte più veloci

| Parlando dei due attentati di El Paso e Dayton, il presidente ha annunciato di aver proposto di snellire gli iter delle pene capitali per chi si macchia di delitti atroci. Nessuna parola sul controllo delle armi

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Quando i conteggi delle vittime di El Paso e Dayton sono diventati ufficiali e in America torna attuale la polemica mai risolta sulle armi da fuoco, Trump ha preso la parola dalla Casa Bianca per dire la propria. Di limitare o diminuire la possibilità di armarsi come Rambo non se ne parla, ma in compenso il presidente confida che starebbe facendo pressioni sul Dipartimento di Giustizia per velocizzare la pena di morte per coloro che si macchiano di crimini d’odio e omicidi di massa: “Dovrebbe arrivare rapidamente, in modo deciso e senza anni di inutili ritardi”. Un’anticipazione delle parole di Trump era arrivata a poche ore dalla strage di El Paso attraverso il procuratore John Bash: “Il Dipartimento di Giustizia sta “considerando seriamente” l’eventualità di introdurre i crimini con armi da fuoco nell’elenco di quelli federali, che prevedono la pena di morte”.

Trump ha definito i due episodi “atti di terrorismo domestico”, aggiungendo che ha invitato l’FBI a dedicare ulteriori risorse per prevenire ulteriori attacchi: “Abbiamo chiesto di cosa hanno bisogno per debellare per sempre atti scellerati come quelli di El Paso e Dayton. Bisogna riconoscere che Internet ha fornito una strada pericolosa per radicalizzare le menti disturbate. Dobbiamo fare luce sugli oscuri recessi del web e fermare gli assassini prima che entrino in azione. Internet è usato per la tratta di esseri umani, la distribuzione illegale di droghe e tanti altri crimini odiosi: i pericoli della rete e dei social media non possono essere ignorati e non lo saranno”.

La sparatoria di sabato a El Paso è almeno la terza atrocità di quest’anno in cui si ritiene che l’assassino abbia utilizzato il discusso forum di messaggistica “8chan” prima dell’attacco. Il sito è molto utilizzato da account anonimi per condividere messaggi estremisti e fare il tifo per i “mass murder”: è zeppo di teorie cospirazionistiche razziste e antisemite. Rimosso da Google Search, ha una media di 35mila visitatori unici al giorno e raccoglie 400mila messaggi a settimana. Le forze dell’ordine di El Paso hanno confermato che stavano indagando su un documento pubblicato su 8chan che ritengono sia stato scritto da Patrick Crusius.

Poche ore prima del discorso di Trump, il presidente  messicano Andrés Manuel López Obrador ha annunciato la seria possibilità che il Messico presenti una denuncia contro gli Stati Uniti per non aver protetto a sufficienza i propri concittadini. “Auspichiamo un rapporto di collaborazione con il governo degli Stati Uniti e deploriamo la perdita di vite umane: fa male per dover contare i morti, di qualsiasi parte del mondo siano originari. Siamo molto rispettosi delle leggi di altri paesi, ma riteniamo che questi episodi dovrebbero essere seguiti dalla decisione di controllare la vendita di armi da fuoco. Non è nostra intenzione commentare le scelte di altri, ma a questo punto sarebbe corretto e urgente ripensare la questione”.

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