Trump evita l’impeachment

| La camera boccia la richiesta di messa in stato d’accusa per i tweet contro le quattro deputate di colore. Entusiasmo del presidente, ma i Dem replicano: è solo rinviata

+ Miei preferiti
Donald canta vittoria, la Camera – ampiamente sotto il contro democratico – vota il rinvio la risoluzione per avviare la procedura di impeachment contro di lui. Una vittoria sonora dettata dai numeri: 332 voti a favore contro appena 95. Nancy Pelosi, la speaker della camera, spiega che la risoluzione – presentata da Al Green – è stata bocciata non per salvare Trump, ma per lasciare spazio alle sei commissioni parlamentari che indagano sul suo conto. Sprezzante, come sempre, il commento di Trump durante un comizio a Greenville, in North Carolina: “È forse il progetto più ridicolo e inutile a cui abbia dovuto lavorare. L’impeachment del presidente che ha portato il più grande boom economico nella storia americana, i migliori numeri sull’occupazione, la maggiore riduzione fiscale, la ricostruzione dell’esercito e molto altro, è finito. Nei miei primi due anni e mezzo ho fatto più di qualunque altro presidente, immaginate cosa avrei potuto fare senza questa perdita di tempo”. Per poi affondare contro Ilhan Omar, deputata di origine somala, accusata velatamente di sostenere le organizzazioni terroristiche: parole che hanno accesso la folla, scatenando il coro “mandala via”.

L’accusa, gli ormai famigerati tweet con cui il presidente ha gettato fango sulle quattro deputate Dem di colore, invitate a tornarsene nei loro paesi d’origine, dilaniati da guerre e corruzioni. 

Una vittoria che è comunque il presentimento di un equilibrio che si è rotto e che potrebbe portare presto alla richiesta di messa in stato di accusa: è la prima volta che si arriva al voto per decidere l’impeachment, non sarà l’ultima, si mormora a Washington. Anche perché, fa notare la Pelosi, tecnicamente si parla di rinvio, e di un caso che riguarda soltanto i tweet razzisti.

Stati Uniti
Il last minute di Trump
Il last minute di Trump
73 grazie e 70 commutazioni di pena: Donald Trump ricalca la tradizione, peccato che buona parte dei suoi atti di clemenza riguardino ex collaboratori e gente vicina ai suoi business. Fra loro il controverso Steve Bannon
La difficile eredità di Trump
La difficile eredità di Trump
Ci vorranno anni per eliminare i danni e le divisioni che in quattro anni hanno letteralmente diviso in due l’America. La presidenza di Biden sarà una delle più difficili della storia: lo attende una mole enorme di lavoro
Vendesi grazia (o perdono)
Vendesi grazia (o perdono)
Nell'ultimo giorno da presidente, Trump potrebbe concedere oltre 100 fra grazie, perdoni e commutazioni della pena verso gente che – secondo il New York Times – sta sborsando montagne di soldi ai suoi collaboratori più stretti
La fittissima agenda di Biden
La fittissima agenda di Biden
Fin dal primo giorno di insediamento, il presidente eletto ha intenzione di firmare decine di ordini esecutivi: “Lui e Kamala Harris hanno il difficile compito di rimediare in breve tempo ai danni fatti da Trump in quattro anni”
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Una parte dell’America si sta radicalizzando
Gli esperti di terrorismo temono che l’attacco al Campidoglio sia solo l’inizio di un periodo preoccupante. Oltre ai rischi per l’Inuaguration Day, maggiori sono quelli per le azioni future dei gruppi che continuano a ribollire di rabbia
La lobby delle armi in bancarotta
La lobby delle armi in bancarotta
Una procedura pilotata che permette alla NRA di lasciare le inchieste penali di New York per cercare rifugio in Texas, dove le leggi sulle armi sono più permissive
L’ultimo weekend di Trump, mentre la giustizia incombe
L’ultimo weekend di Trump, mentre la giustizia incombe
A quattro giorni dalla fine del suo mandato, Trump sa che dovrà affrontare la prima delle tante inchieste che lo vedono coinvolto: il procuratore di New York ha messo gli occhi su una proprietà di famiglia
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Lo scandalo dei bagni per la scorta di Ivanka
Agli uomini dei servizi segreti che si occupano della sicurezza di Ivanka e suo marito Jahred, è vietato l’uso dei bagni. Da anni, gli uomini della scorta lottano per avere un posto, che finalmente gli è stato affittato dal governo
Impeachment, capitolo 2
Impeachment, capitolo 2
La Camera americana vota per “incitamento all’insurrezione”, trasformando Trump nel presidente dei record: nessuno prima di lui era mai stato sottoposto a due processi
Trump verso il secondo impeachment
Trump verso il secondo impeachment
L’Assemblea approva la risoluzione che chiede l’applicazione del 25esimo emendamento per rimuovere Trump. Ma Pence lo respinge e la Camera è pronta a votare per la messa in stato d’accusa, con numerosi repubblicani a favore