Trump fra scuole, libri e polemiche

| La candidatura di Kanye West, l’ordine di riaprire le scuole, i libri che lo mettono in cattiva luce, la pandemia che avanza inesorabile: la settimana “impossibile” del presidente

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La più recente uscita di Trump non fa che aumentare lo sconcerto fra gli americani: il suo prossimo obiettivo è riaprire le scuole, alla faccia dei numeri che crescono, dei morti e degli allarmi lanciati da Anthony Fauci, il suo esperto, maldigerito come tutti quelli che Trump avverte una minaccia alla propria popolarità. “Faremo pressioni sui governatori perché le scuole siamo riaperte: lo chiedono le mamme, lo chiedono i papà e lo chiedono i ragazzi stessi”.

Non è che l’ultima uscita di una settimana in cui il presidente ha definito il movimento “Black Lives Matter un simbolo d’odio minacciando il veto sul bilancio della Difesa se alcune basi intitolate a soldati sudisti secessionisti cambiassero il loro nome. Non contento ha contestato la decisione della “Nascar” di eliminare la bandiera confederata, invitando il pilota Bubba Wallace a scusarsi per la bufala del cappio ritrovato nei suoi box.

Al solito tran-tran di polemiche e accuse, si è aggiunta la candidatura spontanea del rapper Kanye West, marito della socialite Kim Kardashian, anche se al momento non è stata alcuna raccolta firme – necessaria per essere ammessi al ballottaggio – e neanche raccolte fondi.

Ma è dal fianco che Trump l’attacco più forte: il libro di sua nipote Mary, “Too Much and Never Enough: How my family Created the World’s Most Dangerous Man”, in uscita il 14 luglio dopo un parziale ordine di ritiro dagli scaffali. A quattro mesi dalla data delle elezioni, non farà bene alla campagna elettorale sentirsi definite un “narcisista bullo sociopatico e mschino che ha fatto dell’imbroglio uno stile di vita, un uomo che rappresenta una seria minaccia per il mondo, la sicurezza economica e il tessuto sociale”.

La nipotina Mary, che svela retroscena e affari privati della famiglia Trump, continua a ripetere che non poteva “più stare zitta e lasciargli distruggere il suo paese”. Un volume che fa il paio con quello dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton (The Room Where Appened), mentre a completare il trittico, il prossimo settembre è atteso il libro verità su Melania scritto da Winston Wolkoff, ex amica ed ex collaboratrice della First Lady.

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