Trump pretende pugno duro contro i manifestanti

| Il presidente americano bacchetta pubblicamente sindaci e governatori, annunciando di essere pronto a invocare l’Insurrection Act, una legge che consente di sopprimere con la forza i disordini civili

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Diverse fonti interne al Pentagono non riescono a negare una profonda e crescente preoccupazione per le parole di Trump, che tenta di riportare la calma nel Paese minacciando l’uso dei militari. Mentre i gas lacrimogeni si diffondevano nell’aria del Lafayette Park, di fronte alla Casa Bianca, Trump tuonava dal Rose Garden che se i governatori e i sindaci si rifiutano di “intraprendere le azioni necessarie per difendere la vita e le proprietà dei loro residenti”, farà appello all’Insurrection Act, una legge del 1807 che permette a un presidente di dispiegare l’esercito statunitense per sopprimere i disordini civili.

Ma dal Pentagono pochi sembrano essere sulla stessa linea: la posizione ufficiale, al momento, è che la situazione non richieda ancora il dispiegamento di truppe in servizio attivo. “C’è la forte speranza che le forze dell’ordine locali riprendano il controllo. Credo che l’America non dovrebbe accettare che uomini in uniforme siano messi in una posizione imbarazzante: sebbene siamo pronti a farlo, si tratterebbe di un bruttissimo segnale”.

Ma Trump, che si trova ad affrontare un numero crescente di morti per la pandemia e le sempre più incerte prospettive di rielezione, continua a pretendere l’ordine, dicendosi pronto ad una risposta militare contro gli americani rivoltosi. Ieri ha sottolineato più volte la necessità dell’uso dell’esercito per “dominare” i manifestanti e ha auspicato una “forza di occupazione” bacchettando apertamente i governatori, da cui si aspetta una risposta più dura. Poche ore dopo, la Guardia Nazionale ha sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro una folla pacifica radunata all’esterno della Casa Bianca.

Un ufficiale della Guardia Nazionale ha commentato che “Di tutte le cose che mi è stato chiesto di fare negli ultimi 34 di servizio, questa è la peggiore”. Secondo il segretario alla Difesa Mark Esper, più di 17.000 uomini della Guardia Nazionale sono dispiegati in 29 stati, mentre altri 45.000 sono impegnati negli sforzi per fronteggiare la pandemia.

Ma l’amministrazione Trump ha già schierato un battaglione di polizia militare in servizio attivo: le truppe, composte da circa 200-250 militari provenienti da Fort Bragg, in North Carolina, svolgeranno ruoli di sicurezza, ma non di applicazione della legge come l’arresto e la detenzione dei manifestanti. Altri 600-800 membri della Guardia Nazionale di cinque stati sono in arrivo per integrare la Guardia Nazionale di Washington in risposta ai disordini civili.

“Ci impegneremo in modo molto forte - ha promesso Trump - la parola d’ordine è dominare. Se non domini la tua città e il tuo stato, li avrai persi per sempre. E se le città o gli stati non agiscono, allora dispiegherò l’esercito e risolverò rapidamente il problema per loro”.

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