Trump VS Hollywood

| Attaccato dalle star del cinema, il presidente contrattacca accusando la capitale del cinema di essere una élite razzista

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Non si placano negli Stati Uniti le polemiche sulla scia delle due stragi più recenti, quelle di El Paso e Dayton. Polemiche che toccano pesantemente Donald Trump, a cui tanti fanno notare che nei suoi discorsi ha evitato con grande cura di promettere una stretta sulla vendita delle armi da fuoco, limitandosi a parole di circostanza.

Fra i toni più accesi quelli di diversi attori di Hollywood, ambiente che in linea generale non ha mai visto di buon occhio Trump: in tanti accusano il presidente di fomentare e istigare l’odio e l’intolleranza.

E Trump, parlando con i giornalisti sul prato della Casa Bianca, non ha perso tempo per rimandare al mittente le accuse: “Hollywood si considera liberal e in realtà è soltanto razzista. Quello che stanno facendo è un disservizio molto pericoloso per il Paese”. Gli analisti hanno associato le parole del presidente all’uscita di “The Hunt”, film che racconta la vicenda di un gruppo di sconosciuti che si risveglia in un luogo sconosciuto e scopre di essere diventato l’obiettivo di una gara fra cacciatori. Dopo le due stragi, alcune emittenti hanno scelto di non proiettare i trailer perché troppo violenti.

Contro Trump arrivano anche le parole di Bob Woodward, uno dei due giornalisti passati alla storia per aver svelato lo scandalo Watergate, e di nuovo al lavoro sul secondo libro dedicato alla figura del presidente dopo “Fear” (Paura): “Finora è stato salvato, ma tutti sanno che è un ‘fottuto bugiardo’, ed il meglio su di lui deve ancora arrivare”.

Stati Uniti
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