USA, la normalità di morire a scuola

| L’impressionante sequenza delle sparatorie, con morti, feriti o senza conseguenze, che nel 2019 hanno avuto come protagoniste le scuole americane. Molte rimaste senza colpevoli e neanche citate dai media, perché ormai è quotidianità

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Se alla fine di ogni è tradizione tracciare i bilanci, quello che “ABC News” ha diffuso in questi giorni è il quadro di uno degli incubi peggiori di tutta l’America: le sparatorie nelle scuole.

Un flagello inarrestabile che rischia ormai di diventare così drammaticamente comune, da non farci quasi più caso se le vittime non si contano a decine. Ma per la prima volta, c’è un dato in più che merita di riflessione: la rete televisiva ha scoperto che il 57,6% degli attentati nelle scuole sono avvenuti in occasione di appuntamenti ed eventi sportivi, ovvero quando il numero di persone presenti è maggiore e sale anche la possibilità di fare più vittime.

Dal massacro della Columbine High School di 20 anni fa, che inciso immagini indelebili nella coscienza nazionale, i distretti scolastici di tutta l’America hanno tentato di reagire creando esercitazioni programmate, piani di evacuazione e la presenza di guardie armate nei perimetri scolastici.

Secondo l’FBI, fra il 2000 e il 2018 ci sono state 42 sparatorie in 12 campi sportivi, più di due dozzine nel solo 2019.

Anche se le scuole rappresentano solo una minima parte dei crimini con armi da fuoco che ogni settimana insanguinano le strade americane: più di 185mila aggressioni solo nel 2018, con un impatto “devastante per chiunque ne sia una vittima anche solo sfiorata: famiglie, scuole e intere comunità”. E al di là delle lesioni fisiche subite, i giovani esposti a tale violenza possono essere vittime di “una vasta gamma di comportamenti negativi per la salute tra cui l’uso di alcool, droghe e il suicidio".

Lo scorso novembre, la polizia è entrata in azione ovunque, dalla costa orientale a quella occidentale: a Pleasantville, New Jersey, un bambino di 10 anni è stato ucciso durante una partita di calcio. Poche ore dopo, a Santa Clarita, California, un adolescente ha aperto il fuoco sui suoi compagni di classe della Saugus High School: ne ha uccisi due e feriti molti altri.

“Everytown”, un gruppo indipendente e senza scopo di lucro che studia la violenza armata, riferisce di aver rintracciato almeno 99 casi di sparatorie nel solo 2019 (fino all’11 dicembre), compresi tre suicidi e 63 feriti.

La ABC News ha avuto accesso al database della “Gun Violence Archives” individuando 26 sparatorie da gennaio alla metà di dicembre. Il mese più violento è stato settembre, quando sono state segnalate sette sparatorie nelle scuole superiori di Pennsylvania, South Carolina, Texas e Virginia. Luglio al contrario il mese più sicuro. In mezzo oltre due dozzine di sparatorie, con sei persone morte e 44 ferite.

Gli attacchi alle scuole del 2019

Venerdì 25 gennaio: Mobile, Alabama

Alla Davidson High School, due ragazzi di 17 e 20 anni sono stati feriti in modo non grave al termine di una partita di pallacanestro. Il presunto killer, un 15enne, e sua madre sono stati arrestati: la donna è accusata di aver tentato di nascondere il figlio alla polizia.

Venerdì 8 febbraio: Baltimora, Maryland

Neil Davis, fratello di una studentessa della “Frederick Douglass High School”, ha aperto il fuoco contro l’assistente educativo Michael Marks perché secondo lui aveva deriso la sorella sedicenne. Marks, 56 anni, è stato colpito due volte e portato in ospedale in condizioni gravi. Neil Davis tornerà in tribunale il 18 febbraio 2020: sua madre afferma che suo figlio soffre di soffre di un disturbo mentale, “ma non è un mostro”.

Martedì 12 febbraio: Kansas City, Missouri.

Al termine di una partita di basket femminile, la quindicenne Anjanique Wright stava tornando a casa  quando è stata freddata da un colpo di pistola. Jamya Norfleet, 21 anni, e Taylor McMillon, 18, sono stati arrestati per omicidio e si rifiutano di rivelare il movente. 

Giovedì 14 febbraio: Rio Rancho, Nuovo Messico

Uno studente di 16 anni è accusato di tentato omicidio dopo aver aperto il fuoco all’interno della “Sue Cleveland High School”, a quasi un anno di distanza da quando aveva minacciato sui social di pensare ad una strage nella sua scuola. Nessuno l’ha fermato, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito.

Martedì 26 febbraio: Montgomery, Alabama

Michael Woods, 17 anni, avrebbe sparato un altro studente all’interno della palestra della “Robert E. Lee High School”. Woods è accusato di tentato omicidio e possesso illegale di armi da fuoco: oltre alla pistola, aveva nascosto altre tre armi all’interno dell’edificio scolastico.

Lunedì 1 aprile: Prescott, Arkansas

Un litigio per futili motivi fra due studenti iniziato nei corridoi della “Prescott High School” è finito nel sangue: uno dei due ha estratto una pistola e sparato all’altro, ferendolo in modo grave. La scuola è stata immediatamente chiusa e il presunto assassino arrestato.

Martedì 7 maggio: Highlands Ranch, Colorado

Devon Erickson, 18 anni, e Alec McKinney, di 16, aprono il fuoco all’interno della “School Highlands Ranch”: sotto i loro colpi muore Kendrick Castillo, 18 anni, è morto e altri otto studenti sono rimasti feriti. La scuola si trova a meno di 10 km dalla Columbine High School.

Mercoledì 8 maggio: Chicago, Illinois

Uno studente di 19 anni è stato colpito al collo e al volto mentre lui e i suoi due amici uscivano da scuola: Andres Salazar, 18 anni, è stato arrestato e accusato di aver sparato mentre transitava con la sua auto. Sconosciuti i motivi.

Venerdì 17 maggio: Jacksonville, Florida

A quattro minuti dalla fine di una partita di calcio tra due scuole superiori, alcuni colpi di pistola riecheggiano nel parcheggio dell’impianto sportivo. A terra resta Shamon Micken, 16 anni, studente della Raines High School: due giorni dopo, in Georgia, è stato arrestato il diciannovenne Arthur Davin Jones III, accusato di tentato omicidio. Il 15 gennaio prossimo comparirà in tribunale.

Venerdì 21 giugno: Flint, Michigan

Durante una partita di pallacanestro nella palestra della “Carman-Ainsworth High School” si è scatenata una rissa che ha coinvolto decine di persone. Nel caos generale spunta una pistola e a rimetterci è la quindicenne Eithan Williams: il proiettile le ha perforato il polmone, ma i medici sono riusciti a salvarla. Quattro adolescenti dai 14 ai 16 anni, sono stati arrestati.

Venerdì 23 agosto: St. Louis, Missouri

Al termine di una partita di calcio alla Parkway North High School, si scatena una violenta rissa: diversi testimoni sentono nettamente un colpo di pistola. Per un puro miracolo nessuno è stato ferito, ma la polizia non è riuscita a individuare l’autore dello sparo.

Venerdì 30 agosto: Toledo, Ohio

Mentre gli spettatori stavano uscendo al termine di una partita di calcio alla “Central Catholic High School”, un ragazzo di 16 anni è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco esploso altro adolescente. I due non si conoscevano e secondo i testimoni non c’era stato alcun litigio.

Venerdì 30 agosto: Kinston, North Carolina

Mentre la polizia stava tentando di sgombrare il parcheggio della “Kinston High School” dopo una partita di calcio, Ni'yon Lathon e Rahmel Gray, di 17 e 19 anni, hanno esploso dei colpi d’arma da fuoco in aria. I due, che non hanno causato feriti, sono stati arrestati per possesso illegale d’arma da fuoco e di marijuana.

Sabato 31 agosto: Mobile, Alabama

Verso la fine di una partita ospitata al “Ladd Peebles Stadium” sono stati esplosi alcuni colpi di pistola che hanno ferito nove persone. La polizia ha arrestato un 17enne.

Venerdì 6 settembre: Pittsburgh, Pennsylvania

A quattro minuti dal termine di un incontro della “Jeannette High School”, Dameian Williams e Greg Harper iniziato un violento litigio fuori dallo stadio che poco dopo è degenerato: il 48enne Williams è stato colpito comn due colpi di pistola al petto da Harper, 40 anni. Williams è morto in ospedale e Harper dovrà rispondere di omicidio.

Venerdì 6 settembre: Bucks County, Pennsylvania

Dopo una partita fra la Morrisville High School contro la St. Andrews High School, il proiettile vagante di una sparatoria avvenuta fra due auto ha sfiorato una ragazza: l’assalitore ha esploso tre colpi ed è riuscito a fuggire. La polizia non è ancora riuscita a individuarlo.

Martedì 10 settembre: Aiken, Carolina del Sud

Durante un litigio nel parcheggio della “South Aiken High School”, Markael Khail Forrest ha sparato un colpo di pistola che per fortuna non ha avuto conseguenze. Il giovane, 22anni, è stato arrestato.

Venerdì 13 settembre: Newport News, Virginia

Al termine della partire fra i licei “Woodside” e “Denbigh”, qualcuno ha esploso alcuni colpi di pistola che hanno ferito tre adolescenti fra i 14 e i 19 anni. L’attentatore non è stato ancora assicurato alla giustizia.

Sabato 14 settembre: Fort Worth, Texas

Una rissa fra genitori è scoppiata durante un incontro tra due formazioni giovanili della “Eastern Hills High School”: qualcuno ha esploso dei colpi d’arma da fuoco che hanno colpito una donna alla gamba, mentre sua figlia di 12 anni è stata colpita di striscio.

Venerdì 20 settembre: Philadelphia, Pennsylvania

Colpi d’arma da fuoco durante un incontro di football tra la “Imhotep Institute Charter High School” e la “Mastery Gratz High School”. Due quindicenni sono stati ricoverati in ospedale per ferita alle gambe e al piede. La polizia ha rinvenuto numerosi bossoli, ma nessuno è stato arrestato.

Venerdì 27 settembre: Richmond, Virginia

Mentre gli spettatori uscivano dopo aver assistito all’incontro tra la “De Anza High School” e la “Pinole Valley High School”, scoppia una rissa. Interviene la polizia e la situazione degenera: un ragazzo di 17 anni è stato colpito nella parte posteriore del cranio, una ragazza di 16 al petto e un altro ragazzo di 17 anni presentava una ferita alla gamba. Nessuno è stato arrestato.

Mercoledì 2 ottobre: Atlanta, Georgia

Durante una partita di softball tra due scuole superiori in campo si è scatenata una rissa che ha finito per coinvolgere anche gli spalti: un uomo, arrestato poco dopo, ha esploso un colpo di pistola in aria.

Martedì 22 ottobre: Santa Rosa, California

Era iniziato come un litigio verbale fra due studenti all’esterno della “Ridgway High School”, ma è degenerato fino a sfiorare il morto: in ospedale, con proiettile nello stomaco, è finito uno studente di 16 anni, mentre uno di 17 anni è finito in manette per tentato omicidio. Secondo la polizia i due hanno legami con le bande locali.

Lunedì 11 novembre: Baltimora, Maryland

Uno studente di 19 anni, fermo all’esterno della “Reginald F. Lewis High School” è stato avvicinato da un uomo armato con il volto coperto, che lo ha ferito ad una gamba. La polizia sta cercando di ricostruire il movente e di individuare l’aggressore, che ha fatto perdere le proprie tracce.

Giovedì 14 novembre: Santa Clarita, California

Ha 16 anni, il giovane che ha ucciso i 15enni Gracie Anne Muehlberger e Dominc Blackwell all’interno della “Saugus High School”. Altri tre ragazzi sono rimasti feriti. L’attentatore, il cui nome non è stato rivelato, si è tolto la vita subito dopo. 

Venerdì 15 novembre: Pleasantville, New Jersey

Dalle tribune, durante una partita di football tra i licei di Pleasantville e Camden, sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco. Nel fuggi fuggi generale ha la peggio Micah Tennant, 10 anni, colpito al collo e morto pochi giorni dopo. Altre due persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono stati ferite. Alvin Wyatt, il presunto attentatore, è stato arrestato e deve rispondere di omicidio e tentato omicidio.

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USA, la normalità di morire a scuola - immagine 1
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