USA: la prima condanna in videoconferenza

| Il processo per omicidio a Orlando Tercero, ritenuto colpevole dell’uccisione di Haley Anderson, è avvenuto in videoconferenza, con collegamento fra gli Stati Uniti e il Nicaragua

+ Miei preferiti
Un tribunale nicaraguense ha condannato per omicidio Orlando Tercero: è accusato di aver ucciso Haley Anderson, una studentessa in medicina di 22enne di Westbury, Long Island, trovata strangolata nel suo letto nel marzo del 2018.

Ma quello per la morte della povera Haley è stato un processo insolito, che rappresenta un precedente confortante per la giustizia, perché molti testimoni sono sfilati davanti alla corte collegati in videoconferenza. Secondo diversi testimoni, i due si frequentavano, ma Tercero pretendeva dalla giovane una relazione che invece al lei non interessava: l’omicida era riuscito a fuggire in Nicaragua il giorno successivo all’uccisione, dove la legge non prevede l’estradizione. L’ufficio del Procuratore Distrettuale ha facilitato le dichiarazioni dei testimoni con il supporto di un interprete attraverso un collegamento video dal suo ufficio. Uno dei testimoni, un detective della polizia, ha riferito di aver ritrovato un biglietto nell’appartamento di Tercero in cui affermava di essere dispiaciuto per quello che era successo. La pena massima in Nicaragua è 30 anni.

Soddisfatto il procuratore distrettuale: “Abbiamo visto qualcosa che non ha precedenti: governi e forze dell’ordine di paesi diversi lavorare insieme”. Anche il padre della vittima, Gordon Anderson, ha elogiato il modo in cui il Nicaragua ha gestito il caso, affermando che la condanna “ha lenito parte del dolore, anche se non è finita: ci sarà sempre un vuoto, ma è stato confortante vedere che il Nicaragua ha fatto tutto quello che poteva perché l’assassino di mia figlia fosse assicurato alla giustizia”.

Galleria fotografica
USA: la prima condanna in videoconferenza - immagine 1
USA: la prima condanna in videoconferenza - immagine 2
USA: la prima condanna in videoconferenza - immagine 3
USA: la prima condanna in videoconferenza - immagine 4
Stati Uniti
Ancora sangue sulle strade americane
Ancora sangue sulle strade americane
Un uomo armato di mitragliatrice ha fatto una strage in un magazzino logistico a Indianapolis. Mentre da Chicago arrivano le inquietanti immagini dell’uccisione senza motivo di Adam Toledo, un 13enne
L’agente Kim Potter accusata di omicidio
L’agente Kim Potter accusata di omicidio
L’ormai ex agente di polizia di Minneapolis che ha ucciso Daunte Wright arrestata e rilasciata su cauzione. Rischia fino a 10 anni di carcere, mentre per la strade la rabbia aumenta
Sesso, droga & deputati
Sesso, droga & deputati
Emergono dettagli sullo scandalo che ha come protagonista unico il deputato repubblicano della Florida Matt Gaetz, sospettato di avere una passione smodata per le minorenni
Una nuova indagine sulla Cina ogni 10 ore
Una nuova indagine sulla Cina ogni 10 ore
È quanto ha dichiarato Christopher Wray, direttore dell’FBI, raccontando davanti al Senato di 2.000 indagini collegate a Pechino, una presenza forte, costante e insidiosa
Terremoto nel Dipartimento di polizia di Minneapolis
Terremoto nel Dipartimento di polizia di Minneapolis
Si sono dimessi il capo del dipartimento e Km Potter, l’agente che ha ucciso Duane Wright con un colpo di pistola credendo di avere in mano il teaser. Intanto in città cresce la tensione
Afroamericano ucciso dalla polizia, torna la tensione a Minneapolis
Afroamericano ucciso dalla polizia, torna la tensione a Minneapolis
Daunte Wright, 20 anni, ucciso da un agente mentre tentava di opporsi all’arresto. I manifestanti sono tornati per le strade minacciando la polizia. In città la tensione è già alta per il processo per la morte di George Floyd
Ex giocatore della NFL fa strage di una famiglia
Ex giocatore della NFL fa strage di una famiglia
Philip Adams, con una lunga carriera nella massima divisione del football americano, prima di togliersi la vita ha ucciso un medico, sua moglie, due dei loro nipoti e un tecnico che lavorava ad un impianto di aria condizionata
Biden: «Basta con le armi, sono un imbarazzo internazionale»
Biden: «Basta con le armi, sono un imbarazzo internazionale»
Il presidente promette di fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per limitare l’uso delle armi da fuoco, a cominciare dalle “ghost guns”, kit di montaggio venduti liberamente senza alcun controllo
New York, la grande fuga dei ricconi
New York, la grande fuga dei ricconi
L’aumento della tassazione per chi guadagna un milione di dollari all’anno ha messo le ali ai piedi dei Paperoni newyorkesi, indecisi se prendere casa a Miami o Austin, in Texas
Processo Floyd, la polizia scarica Derek Chauvin
Processo Floyd, la polizia scarica Derek Chauvin
I vertici del dipartimento di polizia bollano come “inappropriate e non necessarie” le azioni dell’agente Derek Chauvin. “Sapeva perfettamente cosa stava facendo”