Usa, obiettivo stop totale all'aborto

| Dopo l'Alabama, altri stati si apprestano o hanno già varate norme sempre più restrittive. Attesa per la decisione della Corte Suprema, a maggioranza conservatrice, sulla legittimità delle misure proibizioniste

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MICHAEL O'BRIEN

In Italia, quanto sta avvenendo negli Usa sul tema dell'aborto, viene visto visto con un certo distacco o stupore. Certe conquiste sociali sembravano ormai una realtà acquisità. Ma il ritorno del suprematismo bianco, venato da un cristianesimo vicino alle origini, si potrebbe dire radicale, ha cambiato di botto il quadro. Trump si è schierato apertamente dalla parte più conservatrice, se non l'estrema destra. In Europa le prossime elezioni europee potrebbero celebrare un'avanzata di una destra simile se non uguale e segmenti della Lega, in Italia, hanno posizioni molto vicine sul tema famiglia e aborto, a quelle dell'estrema destra americana.

I legislatori del Missouri hanno approvato una legge che vieta l'aborto dopo otto settimane di gravidanza, ultimo stato a porre severe restrizion e il governatore repubblicano del Missouri, Mike Parson, anti-abortista dichiarato, la firmerà senza esitazioni.

Come in Alabama, la legge prevede un'eccezione per le emergenze mediche che minacciano la salute di una donna, ma non per i casi di stupro o incesto. I medici del Missouri rischiano da 5 a 15 anni di carcere per aver praticato un aborto dopo otto settimane, mentre in Alabama fino a 99 anni, ma al contrario, le donne non dovrebbero affrontare sanzioni penali per l'interruzione della gravidanza. I senatori statali repubblicani, tutti i bianchi, hanno votato contro una proposta di esenzione per lo stupro e l'incesto.

Altri stati - Kentucky, Mississippi, Ohio e Georgia - hanno approvato leggi per vietare l'aborto dopo sei settimane, il punto in cui l'attività cardiaca può essere rilevata, un tema centrale per le forze conservatrici, "anche se a sei settimane un embrione non è né un feto né ha un cuore riconoscibile". I divieti, riconoscono i sostenitori, violano le attuali sentenze dei tribunali che hanno legalizzato l'aborto a livello nazionale. Ma il loro obiettivo è quello di arrivare alla Corte Suprema e persuadere i giudici a rovesciare la "Roe vs Wade, la storica sentenza che garantisce il diritto all'aborto", osserva il Guardian.

La legge del Missouri prevede un comma e se il Roe venisse anullato, tutti gli aborti diventerebbero illegali. Prevede anche che se il divieto di otto settimane viene ribaltato dai tribunali, il Missouri proibirà gli aborti a 14, 18 o 20 settimane di gravidanza, qualunque sia il limite consentito. La disposizione tipica in altri stati è di consentire l'aborto fino a 24 settimane o spesso più tardi.

La sezione del Missouri dell'American College of Obstetricians and Gynecologists ha rilasciato una dichiarazione che definisce la legge "medicalmente ingiustificata e pericolosa". Notando che il Missouri ha uno dei più alti tassi di mortalità e morbilità materna nella nazione, classificandosi 41° su 50. Il gruppo ha affermato che la legge "servirà solo ad aumentare in negativo le statistiche nel Missouri e a sottoporre i nostri pazienti ad un rischio maggiore".

Molti candidati presidenziali democratici hanno condannato l'ultima ondata di legislazione anti-abortista, fra cui Elizabeth Warren, che venerdì scorso ha pubblicato un piano per proteggere i diritti all'aborto approvando leggi federali che sanciscono quanto previsto dal Roe vs Wade. Tali leggi impedirebbero agli stati di emanare il tipo di regolamenti rigorosi che sono stati approvati dagli stati controllati dai repubblicani. Inoltre si assicurerebbe che l'aborto sia coperto da "Medicaid" e dall'assicurazione sanitaria privata.

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