USA: sventata una strage in una sinagoga

| Il lavoro di un agente sotto copertura ha permesso all’FBI di arrestare Richard Holzer, che aveva in mente di avvelenare i condotti dell’acqua di una sinagoga di Pueblo, in Colorado

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La polizia teneva d’occhio da tempo Richard Holzer, 27 anni, suprematista bianco dichiarato considerato un soggetto fortemente a rischio. Originario della California, era cresciuto a Oxnard e più di recente si guadagnava da vivere come commesso al “King Soopers”, un negozio di alimentari di Pueblo, in Colorado. Sulla sua testa nessun precedente penale, ma oltre a dichiararsi ex membro del “Ku Klux Klan”, il suo nome era comparso con insistenza su siti e blog che inneggiano alla supremazia bianca, dove aveva più volte postato dichiarazioni razziste, antisemite e minacciose nei confronti degli ebrei, “un popolo che merita di morire”.

Dalle frasi minacciose, Holzer era passato all’azione: aveva in mente una strage senza precedenti alla “Temple Emanuel”, la sinagoga di Puebla, qualcosa di eclatante di cui avrebbero parlato i libri di storia per il numero di vittime e l’efferatezza. Il suo piano prevedeva prima di avvelenare le condutture della sinagoga con grosse quantità di arsenico, per cui avrebbe pagato 70 dollari ad un “cuoco messicano” disposto a mettere in atto il suo piano, che lui stesso avrebbe completato entrando in azione con armi ed esplosivi. Ma all’ultimo istante è stato arrestato grazie all’intervento di un agente sotto copertura che fingendo di nutrire lo stesso odio nei confronti del popolo ebraico era riuscito a conquistare la fiducia del 27enne. In uno degli ultimi messaggi prima di entrare in azione, riportano i media locali, Holzer avrebbe salutato “il suo pubblico” con frasi ad effetto: “Sieg Heil. Sono entusiasta del mio piano e onorato di entrare a far parte della storia e, cosa più importante, del futuro della nostra gente. Heil”.

In una conferenza stampa, il procuratore distrettuale Jason Dunn ha confermato che l’operazione è scattata all’improvviso per fermare “Quella che riteniamo fosse ormai una minaccia imminente di terrorismo interno contro un’istituzione religiosa del Colorado. L’accusato, Richard Holzer, aveva ripetutamente espresso il suo odio per il popolo ebraico e il suo sostegno ad una presunta guerra santa razziale”.

L’agente speciale dell’FBI Special Dean Phillips ha rivelato ai giornalisti che l’indagine su Holzer è iniziata dopo che l’ufficio di Denver dell’FBI ha ricevuto una segnalazione sui suoi commenti online. “Dopo aver esaminato diversi post sui social media, abbiamo stabilito che il Holzer rappresentava una minaccia per la comunità ebraica. La nostra task force ha usato diverse tecniche investigative per raccogliere informazioni che hanno portato all’arresto, tra cui conversazioni registrate e incontri con agenti sotto copertura. A loro, Holzer ha affermato che stava per prendere parte ad una “guerra santa razziale”, svelando il piano per distruggere la sinagoga di Temple Emanuel, perché ritiene gli ebrei un “cancro” e voleva mandare un messaggio chiaro all’intera comunità ebraica: meglio andarsene da Puebla prima di essere uccisi. Holzer avrebbe anche riferito di aver ucciso un pedofilo, ma al momento l’FBI non ha alcuna prova o sospetto di omicidio. L’attacco era programmato per il 1° novembre, e fino all’ultimo istante era convinto che gli agenti sotto copertura con cui era stato in contatto e con cui si è incontrato lo avrebbero aiutato”.

Secondo il sito web della sinagoga, “La struttura di Temple Emanuel è inclusa nel registro nazionale dei luoghi storici ed è la seconda sinagoga più antica del Colorado. La sua costruzione fu completata il 7 settembre 1900, e ha subito un completo rinnovamento negli anni ‘90. La Temple Emanuel è una piccola congregazione di 30 famiglie e ha un rabbino di Denver, che viene a Pueblo due volte al mese”.

Secondo il procuratore Dunn, “Il Dipartimento di Giustizia è impegnato a prevenire la violenza razziale prima che accada. Siamo stati in grado di contrastare crimini d’odio e atti di terrorismo interno attraverso l’eccezionale lavoro dell’FBI, della Southern Colorado Joint Terrorism Task Force e del dipartimento di polizia del Pueblo”.

Lunedì, Richard Holzer ha fatto la sua comparsa in tribunale: rischia 20 anni di carcere.

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USA: sventata una strage in una sinagoga - immagine 1
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