USA: un fight club in una casa di riposo

| Tre infermiere costringevano i degenti a picchiarsi, scommettendo sul possibile vincitore. Una segnalazione ha fatto scattare un’inchiesta interna e subito dopo l’arresto da parte della polizia

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“Una residenza all’avanguardia per l’assistenza e la cura delle persone con problemi di demenza senile: il nostro staff si dedica con impegno a creare un ambiente sicuro, caldo e coinvolgente”. Si presenta così la “Danby House”, una casa di cura immersa nel verde di Winston-Salem, nella Carolina del Nord. Ma quando calava la sera e i visitatori se ne andavano, la Danby House si trasformava in un “fight club”, un luogo di incontri clandestini in genere molto violenti e pericolosi, in cui chi non combatte ama scommettere.

A gestirlo tre infermiere, conosciute per essere pazienti e premurose: Marilyn Latish McKey, 32 anni, Tonacia Yvonne Tyson, di 20 e Taneshia Deshawn Jordan, 26. Con la forza, le tre costringevano alcuni anziani ospiti della casa di cura a picchiarsi, sicure che grazie alla scarsa memoria non avrebbero raccontato mai niente a nessuno. Le vittime erano tutte persone molto avanti negli anni, sia uomini che donne.

A far scattare le indagini le segnalazioni di alcuni parenti degli ospiti della casa di cura, insospettite da lividi ed escoriazioni che il giorno prima non avevano: i dirigenti della struttura, con la collaborazione del North Carolina Department of Health and Human Services, avviano un’indagine interna e quando si scopre la verità le tre infermiere sono licenziate in tronco, e il caso segnalato alla polizia, che le ha arrestate.

Il Dipartimento della Sanità della Carolina del Nord ha ordinato la chiusura temporanea della struttura, dopo aver stabilito che le condizioni erano “dannose per la salute e la sicurezza dei residenti”. La sospensione sarà revocata quando la Danby House avrà messo in atto un piano di prevenzione contro gli abusi. Le tre ex infermiere compariranno in tribunale il prossimo 14 novembre. 

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