Arrestato Roberto Marrero, braccio destro di Guaidó

| Un blitz in piena notte in casa di due uomini vicini a Juan Guaidó: Roberto Marrero arrestato, Sergio Vergara minacciato. Mentre si attende la reazione degli USA, l’ONU denuncia un massiccio uso della forza di Maduro contro gli oppositori

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Con un blitz alle 02:24 della notte, gli agenti del “Sebin”, i servizi segreti venezuelani, hanno fatto irruzione nell’abitazione di Roberto Marrero, braccio destro di Juan Guaidó e capo dello staff presidenziale dell’Assemblea Nazionale. È stato lo stesso Marrero, con un tweet, a rivelare il trattamento degli agenti, che hanno sfondato la porta di casa trascinandolo fuori con le manette ai polsi. Nel video di pochi secondo si sentono colpi, grida e la voce concitata di Marrero: “Sono arrivati fino a me. Proteggete il presidente e che sia come Dio vuole”. Pochi minuti prima, la stessa scena era già avvenuta nell’appartamento di Sergio Vergara, capogruppo all’Assemblea di “Voluntad Popular”, lo stesso partito dell’autoproclamato presidente.



Guaidó ha confermato su Twitter che “I due politici sono sotto sequestro”, accusando anche gli agenti del Sebin di aver piazzato ad arte bombe e fucili mitragliatori in casa di Marrero per costruire prove che hanno giustificato l’arresto.

Contrariamente al braccio destro di Guaidó, Vergara non è stato arrestato e ha raccontato le fasi dell’irruzione: “Hanno sfondato la porta e quando sono entrati puntandomi le armi in faccia ho ricordato loro che sono un membro dell’Assemblea Nazionale e godo dell’immunità parlamentare. Mi hanno sbattuto a terra schiacciandomi la testa mentre rovistavano il mio appartamento. Pochi minuti dopo sono andati a casa di Marrero, che abita a poca distanza da me: anche lì hanno sfondato la porta e portato via. Roberto è riuscito a urlarmi che avevano piazzato a casa sua armi ed esplosivo, ma gli agenti del Sebin l’hanno costretto a tacere”.



Due episodi destinati ad alzare il tono degli scontri, e che arrivano dopo la denuncia di Michele Bachelet, alto commissario dell’Onu per i diritti civili (su invito dello stesso Maduro), che nella sua relazione ha parlato di “repressione dell’opposizione con omicidi e torture”, oltre a denunciare la morte di 37 persone a Caracas per mano dei “Faes”, le forze speciali di polizia. Si attende una reazione degli Stati Uniti: Trump aveva sempre ammonito Maduro di non toccare Guaidó e i suoi collaboratori, pena pesanti reazioni.

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Arrestato Roberto Marrero, braccio destro di Guaidó - immagine 1
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