"Avvelenati dal 'Soffio del Diavolo'", sospetti su 007 chavisti

| Il parlamentare vicino a Guaidò, Freddy Superlano è grave, morto il suo segretario. Erano in un ristorante di Cùcuta per il live-ad. Gli hanno versato scopolamina "Devil's Breat" o Burundanga nel cibo. Sospetti sul regime

+ Miei preferiti

Il parlamentare venezuelano Freddy Superlano (nella foto), membro del partito di opposizione di Juan Guaidò, è stato avvelenato con una sostanza già utilizzata in casi simili dai sicari dei regimi dittatoriali in Sudamerica. E’ accaduto in ristorante di Cúcuta, in Colombia, al confine con il Venezuela, nel giorno in cui s’è tenuto il concerto live aid, a cui ha partecipato anche Juan Guaidò. Superlano è tuttora ricoverato in ospedale in condizioni gravi ma stabili: suo cugino, Carlos José Salinas, che era insieme a lui, è morto. I due si trovavano nella città di confine per cercare di fare entrare gli aiuti umanitari in Venezuela. Ignoti, secondo un modo di operare che ricorda le azioni dei servizi russi in Inghilterra (l’avvelenameto delle ex spie del KGB ) hanno contaminato il cibo con dosi di scopolamina, definita “Il soffio del Diavolo”, Devil’s Breath, una droga che viene utilizzata in aggressioni, rapine e stupri, in grado di provocare la morte in poche ore se in dosi eccessive. Superlano e  Salinas hanno ingerito la burundanga (anche così in gergo la scopolamina), alcaloide allucinogeno che si ricava dalla corteccia dell'albero borrachero, diffuso in Colombia, e viene usato come anestetico ma altamente tossico in dosi elevate. Il senatore statunitense Marco Rubio ha condannato il grave episodio definendolo “un ulteriore sintomo di una situazione gravissima”. 

 
Sudamerica
Brasile, una catastrofe umanitaria
Brasile, una catastrofe umanitaria
Mentre cresce il numero di chi vorrebbe processare Bolsonaro per genocidio, un tribunale autorizza una commissione che accerti le responsabilità, le lacune e la mancanze del governo
Il caso Brasile: pandemia fuori controllo e riaperture
Il caso Brasile: pandemia fuori controllo e riaperture
Le Nazioni Unite ammoniscono: “Andate incontro a una catastrofe”. Ma dalla prossima settimana, malgrado numeri drammatici, il Paese inizia a riaprire. L’unico sindaco che ci ha provato, è stato minacciato di morte
Brasile, Bolsonaro in guerra con sé stesso
Brasile, Bolsonaro in guerra con sé stesso
Di fronte ai numeri record di contagi e decessi del Paese, il presidente brasiliano si dice convinto che sia in atto una congiura contro di lui
L’eredità di Maradona
L’eredità di Maradona
Un giudice ha stabilito che le fortune di D10s, distribuite in mezzo mondo, vanno ai cinque figli legittimi, ma altri 4 sono pronti a dare battaglia
Perù, lo scandalo dei vaccini
Perù, lo scandalo dei vaccini
Centinaia di funzionari politici vaccinati insieme alle loro famiglie alla faccia della popolazione. Non è che l’ultimo abuso di una classe politica indegna, che da decenni approfitta del potere per scopi personali e corruzioni
«Il ciccione sta morendo»
«Il ciccione sta morendo»
L’audio shock, ripreso da un messaggio vocale, complica la posizione di Leopoldo Luque, neurochirurgo di Maradona. Una commissione medica farà chiarezza sulle cure, l’assistenza e i farmaci prescritti al grande campione argentino
Francisco, l’ambientalista di 11 anni minacciato di morte
Francisco, l’ambientalista di 11 anni minacciato di morte
Malgrado la giovane età, in Colombia è diventato un personaggio noto e seguitissimo, una sorta di emulo di Grte Thunberg. Oltre a difendere l’ambiente scagliandosi contro il potere, si batte per i diritti dei più giovani
Il presidente dell’Honduras accusato di narcotraffico
Il presidente dell’Honduras accusato di narcotraffico
Secondo i procuratori americani il presidente del paese sudamericano avrebbe offerto aiuto e supporto logistico ad un narcotrafficante in cambio di tangenti
Maduro trionfa alla farsa delle elezioni
Maduro trionfa alla farsa delle elezioni
La vera vittoria è del partito dell’astensionismo, vicino al 70%: il leader dell’opposizione Guaidò annuncia un referendum e gli Stati Uniti accusano il presidente di frode
Brasile, il fenomeno delle «rapine da film»
Brasile, il fenomeno delle «rapine da film»
Nel giro di poche ore, due filiali del “Banco do Brasil” di Criciúma e Cametá, città a 3.500 km di distanza, sono state prese d’assalto da bande organizzate in modo paramilitare