Battisti sparito. Forse in Venezuela o Nicaragua

| L'ex terrorista rosso potrebbe avere trovato rifugio nei Paesi ancora controllati da regimi marxisti. Accolto dal presidente Ortega o da Maduro. Ma ora la polizia federale brasiliana è sulle sue tracce. Intervento di Mattarella

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Nicaragua, Venezuela, Bolivia. Potrebbe avere trovato rifugia nelle ultime roccaforti post-marxiste del Sudamerica, l'ex terrorista Cesare Battisti, ora inseguito da un ordine di cattura in vista dell'estradazione in Italia, dove deve scontare due ergastoli.

Michel Temer, presidente in carica del Brasile, ha infatti firmato il decreto che prelude all'allontamento di Battisti dal Paese. La decisione è stata presa in un vertice tenuto a Palacio do Planalto, la sede ufficiale della presidenza a Brasilia, e autorizza il ministero della Giustizia ad avviare il processo per arrivare a consegnare Battisti alle autorità italiane. Il decreto nelle prossime ore verrà pubblicato sul Diário Oficial da União, l'equivalente della Gazzetta Ufficiale. Il punto è che Battisti è scomparso da novembre e rintracciarlo non sarà affatto facile.

In serata, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ringraziato il Brasile per questo atto coraggioso: "Signor Presidente, desidero esprimerLe il mio più vivo ringraziamento per la Sua decisione in merito al caso del cittadino italiano Cesare Battisti, condannato in via definitiva, per reati gravissimi, dai Tribunali italiani e sinora sottrattosi all'esecuzione delle relative sentenze". E poi, si legge sempre nel messaggio inviato dal Capo dello Stato: "Il gesto da Lei compiuto costituisce una testimonianza significativa dell'antica e solida amicizia tra il Brasile e l'Italia e testimonia la sensibilità in relazione a una vicenda complessa e delicata, che suscita sentimenti di intensa partecipazione nell'opinione pubblica del nostro Paese".

Sudamerica
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