Blackout devasta il Venezuela

| Le riserve di cibo nei frigoriferi buttate via, gente disperata ed esasperati. Pazienti morti negli ospedali rimasti senza energia. Trasporti paralizzati, paura e rabbia. Mauro: "Colpa degli Usa". Guardò: "Tutti in piazza contro il regime"

+ Miei preferiti

Il Venezuela ancora al buio. Solo nelle ultime è tornata la luce in pochi quartieri di Caracas, ma è da 30 ore che si trascina il più lungo blackout nella recente storia venezuelana. Accade mentre l’opposizione guidata dal presidente ad interim, Juan Guaidó, ha convocato per oggi una grande manifestazione di protesta in tutte le città.  Il quadro è drammatico. Migliaia di persone sono rimaste prigioniere in strade buie e deserte, con ospedali e centri di cura in stato di emergenza. Da novembre 2018 a febbraio di quest'anno, le organizzaizoni umanitarie ha segnalato 79 decessi negli ospedali associati dovuti a interruzioni di corrente. Unità di terapia intensiva senza luce, sale operatorie senza elettricità, pompe di ossigeno spente, unità di dialisi non in grado di funzionare. Bisogna tornare al 2013, quando Caracas e 17 dei 23 stati del paese furono colpiti da un blackout durato sei ore, mentre nel 2018 si è prolungato per 10 ore, secondo le dichiarazioni ufficiali dell'epoca.

L'alba di questo venerdì a Caracas si è trasformata in un incubo: negozi chiusi, non un'anima in giro. Molti sono usciti in strada per manifestare rabbia e indignazione. E la beffa. Nei frigoriferi, chi aveva fatto scorte di cibo, soprattutto carne, pollo, latte e salsicce, che valgono anni di risparmi, ha dovuto buttare via tutto. E Maduro che fa? Niente. Ha sospeso le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado dopo aver denunciato una "guerra elettrica imperialista" in cui gli impianti della principale centrale idroelettrica del paese, la diga di Guri, avrebbero subito un “sabotaggio”, secondo quanto affermato su Twitter dal vice presidente Delcy Rodriguez. 

"Stiamo cercando di rimediare a questo sabotaggio elettrico per aiutare la popolazione. Molto presto avremo più informazioni", ha promesso. Maduro se la prende con “i nemici del popolo”. Lo slogan è "unione, unione e più unione tra tutti i venezuelani per sconfiggere il colpo di stato e il sabotaggio elettrico", ha aggiunto.

Ma come è possibile, visto che centrali elettriche del paese sono strettamente controllate dalle “sue” forze armate? I trasporti pubblici sono paralizzati in tutto il Paese, metropolitana compresa, gli ascensori bloccati e i passaggi a livello inutilizzabili. L’opposizione replica con sdegno alle scusa di aver promosso il sabotaggio: ”Manca la manutenzione, altro che ‘guerra elettrica’ degli Usa!”.

Secondo l'AFP, le poche bombe di benzina rimaste aperte sono invase da lunghe code di auto. L’energia, venerdì, è ritornata per pochi minuti e i rifornimenti sono ripresi affannosamente. Il ministro della Difesa Vladimir Padrino ha descritto il blackout come "aggressione deliberata" da parte degli Stati Uniti e ha annunciato un "dispiegamento di sicurezza" della Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB), anche se non ha fornito maggiori dettagli. "Un'aggressione che è stata senza dubbio preparata, deliberata, ben delineata, come solo l'impero americano sa fare", ha detto alla TV.

Il ministro della comunicazione Jorge Rodríguez ha annunciato che il Venezuela denuncerà gli Stati Uniti davanti alla Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani per il blackout. "Tra pochi giorni, una delegazione dell'ufficio ONU per i diritti umani di Michelle Bachelet verrà in Venezuela. Porteremo loro le prove", ha concluso”. La metropolitana della capitale ha interrotto i servizi, costringendo migliaia di persone a percorrere enormi distanze a piedi per tornare a casa. L'azienda elettrica Corpoelec ha denunciato, senza fornire dettagli, un sabotaggio alla centrale idroelettrica di Guri, situata nello stato di Bolívar. Ma i tecnici del team di Guaidò escludono ogni forma di sabotaggio: “Il sistema delle centrali sta collassando, mancano i mezzi per mantenere gli impianti in attività, abbiamo segnalazioni di altri disastri imminenti”. Guri è una delle più grandi dighe di energia in America Latina, superata solo da Itaipu, tra Brasile e Paraguay. Il blackout ha colpito anche il vicino stato brasiliano di Roraima, il cui approvvigionamento energetico dipende da Guri.

Galleria fotografica
Blackout devasta il Venezuela - immagine 1
Blackout devasta il Venezuela - immagine 2
Blackout devasta il Venezuela - immagine 3
Blackout devasta il Venezuela - immagine 4
Blackout devasta il Venezuela - immagine 5
Blackout devasta il Venezuela - immagine 6
Blackout devasta il Venezuela - immagine 7
Blackout devasta il Venezuela - immagine 8
Blackout devasta il Venezuela - immagine 9
Blackout devasta il Venezuela - immagine 10
Blackout devasta il Venezuela - immagine 11
Sudamerica
El Salvador, l’irresistibile ascesa di Nayib Bukele
El Salvador, l’irresistibile ascesa di Nayib Bukele
Molti lo considerano un salvatore, altri un giovane rampante che studia da leader senza scrupoli. Il presidente millenials sta usando la pandemia per sfidare il Congresso
Il Messico è sotto assedio, ma non dal virus
Il Messico è sotto assedio, ma non dal virus
La nazione centramericana è l’unica al mondo in cui i morti per coronavirus sono meno di quelli provocati dalla malavita: feroci guerre tra i cartelli provocano centinaia di morti. E intanto, in uno zoo è nato un raro tigrotto
Panama, per contenere la pandemia si dividono i sessi
Panama, per contenere la pandemia si dividono i sessi
La troppa gente in giro malgrado le restrizioni, ha convinto il governo a varare inedite misure sessiste: separare la settimana per uomini e donne
Venezuela: verso un accordo Trump-Maduro?
Venezuela: verso un accordo Trump-Maduro?
Dopo aver cercato per anni, senza successo, di destabilizzare il governo del Paese sudamericano, gli Stati Uniti adottano una strategia diversa: coinvolgere il partito del presidente invitandolo a creare un governo transitorio
Gli USA: Maduro è un narcotrafficante
Gli USA: Maduro è un narcotrafficante
Un mandato di cattura per traffico di sostanze stupefacenti e terrorismo, accompagnato da una taglia di 15 milioni di dollari per la cattura. Gli Stati Uniti alzano il tiro contro il leader chavista odiato dal popolo
Bolsonaro: in Italia tanti morti perché è un paese di vecchi
Bolsonaro: in Italia tanti morti perché è un paese di vecchi
Dal presidente brasiliano una sprezzante e leggera visione della crisi che attanaglia il nostro Paese. In Brasile cresce la protesta contro quello Bolsonaro che ha definito “semplice isterismo”
Cile, rapina in aeroporto da 15 milioni di dollari
Cile, rapina in aeroporto da 15 milioni di dollari
Un commando di 10 persone ha rubato milioni di dollari e di euro in contanti dopo aver fatto irruzione con un furgone blindato nell’aeroporto di Santiago del Cile
Portorico sotto shock per l’omicidio di Alexa
Portorico sotto shock per l’omicidio di Alexa
Una transgender accusata di aver utilizzato i bagni delle donne in un McDonald’s, è stata uccisa pochi minuti dopo a colpi di pistola. Il video dell’esecuzione ha girato sui social per ore prima di essere rimosso
Il brutale omicidio di Fátima infiamma il Messico
Il brutale omicidio di Fátima infiamma il Messico
Il caso di una bambina di 7 anni rapita, violentata e uccisa riaccende le proteste per quella che il presidente Obrador definisce una vera piaga sociale: 1.006 casi di femminicidio nel solo 2019
Messico: uccide la moglie e le asporta gli organi
Messico: uccide la moglie e le asporta gli organi
Un caso di cronaca particolarmente brutale ha scatenato le proteste in tutto il Paese, anche per la pubblicazione del corpo smembrato della vittima su un magazine locale