DESAPARECIDO
Gli sgherri di Maduro avrebbero fermato ex dirigente dei Servizi Segreti

| La moglie di Ivan Simonovis, storico oppositore del regime, denuncia con un tweet la sua scomparsa. Arrestato nel 2009, detenuto 5 anni in carcere, era stato rilasciato per le sue condizioni di salute. Sebin invade la casa

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Ivan Simonovis, il noto ex detective venezuelano e alto dirigente dei Servizi Segreti, storico oppositore del regime chavista e ora di Maduro, gravemente malato dopo un lungo periodo di detenzione, è sparito nel nulla. Forse rapito dagli sgherri della Sebin, la polizia segreta di Maduro che in questi giorni sta seminando terrore nel Paese arrestato importanti figure dell’opposizione vicine al presidente ad interim Juan Guaidò. L’investigatore, assai popolare in Venezuela, ha iniziato la sua carriera di detective nel 1981. Fu lui a creare la prima squadra venezuelana SWAT Team (BAE) in collaborazione con altre forze dell'ordine internazionali come il GSG9 tedesco e varie forze di polizia americane. Simonovis aveva tra l’altro guidato con successo l'operazione di salvataggio durante la crisi di Cúa del 1998 per salvare una donna tenuta in ostaggio da un rapinatore armato. Arrestato nel novembre 2004, accusato dal governo di Hugo Chávez per le violenze avvenute a Caracas nell'aprile 2002 nei primi moti di rivolta contro la dittatura socialista che ha portato il popolo alla rovina, nel 2009 è stato giudicato colpevole e condannato a 30 anni di carcere nella famigerata prigione di Ramo Verde, alla periferia di Caracas, ammalandosi in modo grave a causa delle pessime condizioni in cui era detenuto. Soffre di una letale forma di osteoporosi avanzata a causa della deprivazione solare per molti anni. Con il peggioramento delle sue condizioni di salute, ha chiesto a più riprese la grazia umanitaria[1], negata dal governo venezuelano. Simonovis è considerato un prigioniero politico da molti sostenitori dei diritti umani. Nel settembre 2014, gli erano stati concessi gli arresti domiciliari per poter continuare le sue cure mediche.

La moglie dell’ex 007, Bony Pertiñez, ha rivelato giovedì che non sa dove si trova suo marito mentre che la strada di accesso alla sua casa rimane chiusa dalla polizia di Maduro. Ha detto che per diversi giorni i funzionari della Sebin, una specie di Gestapo per la libertà di arrestare o minacciare chiunque, hanno minacciato di riportare il marito in prigione. Pertiñez ha detto di aver nominato Joel García come avvocato difensore di Simonovis. Con due tweet le sue ultime comunicazioni.

 

Bony Pertiñez de Simonovis



@bonypertinezh

 Non sono a casa, i vicini mi informano che la strada di accesso è chiusa. In questo momento non ho informazioni su dove si trova mio marito @simonovis Per giorni Sebin ha minacciato di rimetterlo in carcere.



@bonypertinezh

 Per tutti gli scopi legali e durante la mia assenza, designiamo il Dr. @joelgarcia69 come consigliere del Commissario @Simonovis.

@TVNews

 ORA #Sebin funzionari ordine di spegnere @vivoplaynet e @TVVnoticias stampa team telecamere mentre erano in prossimità della residenza del prigioniero politico Ivan @Simonovis. #TVVNews #TVVenezuela

 

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