Francisco, l’ambientalista di 11 anni minacciato di morte

| Malgrado la giovane età, in Colombia è diventato un personaggio noto e seguitissimo, una sorta di emulo di Grte Thunberg. Oltre a difendere l’ambiente scagliandosi contro il potere, si batte per i diritti dei più giovani

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La battaglie di Francisco Vera danno fastidio: in Colombia è diventato un personaggio assai conosciuto per le sue accese campagne in difesa dell’ambiente, attirandosi le simpatie di migliaia di colombiani, ma anche l’odio di molti altri, che di recente sono arrivati a minacciarlo. “Ti scuoieremo”, o ancora “ti taglieremo le dita”, sono solo alcune delle intimidazioni che Francisco ha ricevuto, come spesso accade nel Paese sudamericano a chi si batte per un futuro che sappia rispettare l’ambiente. Lo scorso anno si è chiuso con 64 omicidi di attivisti e ambientalisti, e la strage di quello nuovo si è aperta pochi giorni fa con l’uccisione del guardiano di una rara specie di pappagalli in via di estinzione.

Ma a rendere ancora più inquietante questa vicenda c’è un dettaglio non da poco: Francisco Vera ha 11 anni. Ne aveva solo 6, quando insieme alla sua famiglia protestava contro le corride: “Sono cresciuto in montagna, tra anatre, capre e uccelli. Tutto questo mi ha motivato a diventare un difensore dei diritti degli animali e un attivista ambientale”. Da allora si è scagliato più volte contro l’attività mineraria selvaggia che devasta le riserve naturali, e nel 2019 a Villeta, la sua città, a 90 km circa di Bogotà, ha fondato il “Guardians of Life”, un gruppo ambientalista che ha raccolto centinaia di suoi coetanei, più volte scesi in piazza per marciare verso i palazzi del potere urlando slogan, ma ripulendo anche le strade al loro passaggio. Crescendo, il movimento di Francisco – che oggi può contare su oltre 200mila follower sui social e sedi in più di 200 città colombiane - ha alzato il tiro denunciando il diritto allo studio e le enormi carenze della didattica a distanza, in un Paese dove la maggioranza della popolazione non può permettersi di acquistare tecnologie e la connessione al web per tanti resta solo un miraggio.

Per tanti, Francisco Vera è una sorta di Greta Thunberg colombiano, e come la giovane svedese a qualcuno dà fastidio, lo trova scomodo. Ma le minacce dei soliti haters anonimi, meschinamente uguali in tutto il mondo, sono diventate di dominio pubblico e la Colombia si è stretta intorno a Francisco. Lourdes de Castro, dirigente dell’ONG “Somos Difensores”, associazione che tenta di proteggere contadini e coltivatori, le fasce più deboli della popolazione colombiana, commenta: “Questo tipo di minacce sono assai comuni da queste parti. Ma arrivare a minacciare un ragazzino di 11 anni dimostra che è stato raggiunto e superato il livello di intolleranza”. Al fianco di Francisco si sono schierati il contestato presidente colombiano Ivan Duque, che ha promesso di individuare e punire i responsabili, e le Nazioni Unite, che hanno gli inviato una lettera di solidarietà firmata da Michelle Bachelet, l’Alto Rappresentante per i Diritti Umani dell’ONU: “Ti ringraziamo per il tuo attivismo, abbiamo bisogno di più giovani con la tua passione verso il pianeta. Siamo anche d’accordo con te che la connettività del web va migliorata per i ragazzi e le ragazze di tutto il mondo”.

“Le critiche fanno parte della vita, e le accetto volentieri fin quando sono costruttive e rispettose: ma non c’è posto per insulti e minacce”, ha commentato Francisco.

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Francisco, l’ambientalista di 11 anni minacciato di morte - immagine 1
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