Gli USA: Maduro è un narcotrafficante

| Un mandato di cattura per traffico di sostanze stupefacenti e terrorismo, accompagnato da una taglia di 15 milioni di dollari per la cattura. Gli Stati Uniti alzano il tiro contro il leader chavista odiato dal popolo

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Sono tanti, i 15 milioni di dollari di taglia che il governo degli Stati Uniti hanno promesso a chiunque fornirà informazioni utili alla cattura di Nicolas Maduro, presidente del Venezuela accusato di narcotraffico e terrorismo. Altri 10 milioni è la cifra stanziata per alti funzionari venezuelani accusati di complicità con il discusso presidente: tra loro il presidente dell’assemblea costituente Diosdado Cabello Rondón, l’ex capo dell'intelligence militare Hugo Carvajal Barrios, l’ex generale Clíver Alcalá Cordones, l’ez capo della corte suprema Maikel Moreno, il ministro della difesa Vladimir Padrino e quello dell’industria Tareck Zaidan El Aissami Maddah.

A dare notizia dell’improvviso inasprimento delle posizioni americane contro Maduro è stato il procuratore generale William Barr, in collegamento video fra il Dipartimento della Giustizia e le procure di Miami e New York. Nel provvedimento si legge: “Il presidente Nicola Maduro ha utilizzato il suo potere per sostenere il terrorismo internazionale e per svolgere un ruolo di guida nel traffico illegale di droga all’interno del suo Paese”. A rincarare la dose anche le parole del segretario di Stato Mike Pompeo: “Il popolo venezuelano merita un governo trasparente e responsabile che risponda alle esigenze del popolo. Gli Stati Uniti sono impegnati ad aiutare i venezuelani a riportare la democrazia attraverso libere e regolari elezioni presidenziali”.

Maduro è formalmente accusato di aver cospirato con gli Hezbollah e di aver stretto contatti con le Farc colombiane, oltre di un numero imprecisato di violazioni dei diritti umani attraverso omicidi, torture e detenzioni arbitrarie di oppositori al suo regime.

Il leader chavista ha replicato attraverso i social: “Gli Stati Uniti e la Colombia stanno cospirando e hanno dato l’ordine di riempire il Venezuela di violenza. Come capo dello Stato sono obbligato a difendere la pace e la stabilità di tutto il Paese, in qualunque circostanza: non riusciranno nel loro intento”.



Nicolas Maduro, in carica dall’aprile del 2013, è da tempo sotto accusa per corruzione e per l’aver notevolmente abbassato lo status economico del Venezuela favorendo l’aumento del crimine, dell’inflazione, della povertà e della penuria di generi alimentari, oltre alla violenta repressione dell’opposizione.

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